Il parlamento discute di suicidio assistito
La camera alta del parlamento tedesco e' alle prese con un disegno di legge volto a impedire l'assistenza organizzata o commerciale al suicidio. Sullo sfondo, la polemica nata dal suicidio mediatizzato di una donna di 79 anni. Numerose Regioni, tra cui la cattolicissima Baviera, chiedono al Bundesrat di punire con tre anni di carcere chiunque crei "un'associazione volta a procurare ad altri l'occasione di suicidarsi". Il dibattito cova sotto la cenere da diversi anni, ma e' stato rilanciato lo scorso fine settimana dal suicidio di una donna anziana, stanca di vivere e pero' senza particolari problemi di salute. Aveva contattato e ricevuto consigli da un difensore attivo dell'eutanasia, Roger Kusch, ex ministro della Giustizia dello Stato Regionale di Amburgo. Questi, che non era presente al momento del suicidio, ha poi diffuso a mezzo stampa alcuni estratti di video girati durante le interviste con la donna, in cui la signora affermava di non voler finire in una casa di riposo.
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