Parlamento europeo: anticipare investimenti in banda larga in zone rurali
Anticipare al 2009 con regole il piu' possibile flessibili, parte dei fondi stanziati dai capi di Stato e di Governo europei per il rilancio economico delle zone rurali: un miliardo e 20 milioni di euro provenienti dal piano di investimento europeo per sviluppare la banda larga nelle campagne e per nuove sfide in agricoltura. Lo chiede la Commissione agricoltura del Parlamento europeo, che ritiene anche necessario estendere questi fondi ad altri tipi di intervento.
Sul fronte degli investimenti per la banda larga, ad esempio, gli europarlamentari suggeriscono di sostenere anche i servizi e le strutture pubbliche d'internet con l'obiettivo generale di creare nuovi posti di lavoro. Sul fronte delle sfide in agricoltura, si punta a investimenti per ristrutturare il settore lattiero e interventi in favore delle energie rinnovabili, dell'acqua, della biodiversita' e per contenere gli effetti negativi del cambiamento climatico.
Dal punto di vista finanziario i deputati europei ritengono che i 1.020 milioni di euro provenienti dai fondi agricoli non utilizzati nell'Ue debbano essere cosi' prelevati: 850 milioni (e non 600 come inizialmente previsto) dal bilancio 2009; i restanti 170 milioni (invece di 420) dal bilancio 2010.
Sul fronte degli investimenti per la banda larga, ad esempio, gli europarlamentari suggeriscono di sostenere anche i servizi e le strutture pubbliche d'internet con l'obiettivo generale di creare nuovi posti di lavoro. Sul fronte delle sfide in agricoltura, si punta a investimenti per ristrutturare il settore lattiero e interventi in favore delle energie rinnovabili, dell'acqua, della biodiversita' e per contenere gli effetti negativi del cambiamento climatico.
Dal punto di vista finanziario i deputati europei ritengono che i 1.020 milioni di euro provenienti dai fondi agricoli non utilizzati nell'Ue debbano essere cosi' prelevati: 850 milioni (e non 600 come inizialmente previsto) dal bilancio 2009; i restanti 170 milioni (invece di 420) dal bilancio 2010.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti