Parolacce in tv, stop alle dirette per evitare multe dell'autorita'
I grandi network televisivi americani potrebbero decidere di ridurre se non di eliminare la trasmissione di programmi in diretta come la consegna degli Oscar o dei Grammy, preoccupate dalle pesanti sanzioni che arrivano ogni volta che qualcuno pronuncia una volgarita' in tv.
Come riporta il Washington Post, decisiva sara' una sentenza della Corte Suprema su un caso che oppone Fox e la Federal Communications Commission, l'agenzia per le telecomunicazioni statunitense, relativamente a due trasmissioni di Fox che avrebbero violato le regole di decenza dell'agenzia.
Si tratta di due spettacoli trasmessi in diretta nel 2002 e 2003 in cui la cantante Cher e l'attrice/regina del gossip Nicole Richie pronunciarono varianti di 'four letter word', la parolaccia che inizia per 'F' ed e' di gran lunga la piu' utilizzata nella lingua inglese.
Le multe della Fcc per episodi come questo possono arrivare fino a 325.000 dollari. Fox spera che l'alta corte prenda atto della difficolta' di prevenire ed impedire che una volgarita' venga pronunicata in uno spettacolo in diretta. "Una decisione positiva della corte riconoscerebbe che non esiste un sistema perfetto e che si deve concedere un minimo spazio di errore umano", ha detto Scott Grogin, un portavoce di Fox.
Se invece la corte decidera' in favore dell'Fcc, "non so proprio come potremmo fare per controllare gli show ancora di piu'", ha detto un dirigente di Fox, rimasto anonimo. "Credo che dovremmo ridurre drasticamente se non eliminare gli spettacoli in diretta".
La decisione della corte avra' ripercussioni su tutto il settore delle tv commerciali non a pagamento negli Stati Uniti, come le emittenti Abc,Cbs ed Nbc.
La Fcc proibisce di trasmettere contenuti "chiaramente offensivi" di natura sessuale o scatologica per radio o televisione tra le 6 del mattino e le 10 di sera, la fascia oraria in cui e' piu' probabile che i bambini vi abbiano accesso.
Come riporta il Washington Post, decisiva sara' una sentenza della Corte Suprema su un caso che oppone Fox e la Federal Communications Commission, l'agenzia per le telecomunicazioni statunitense, relativamente a due trasmissioni di Fox che avrebbero violato le regole di decenza dell'agenzia.
Si tratta di due spettacoli trasmessi in diretta nel 2002 e 2003 in cui la cantante Cher e l'attrice/regina del gossip Nicole Richie pronunciarono varianti di 'four letter word', la parolaccia che inizia per 'F' ed e' di gran lunga la piu' utilizzata nella lingua inglese.
Le multe della Fcc per episodi come questo possono arrivare fino a 325.000 dollari. Fox spera che l'alta corte prenda atto della difficolta' di prevenire ed impedire che una volgarita' venga pronunicata in uno spettacolo in diretta. "Una decisione positiva della corte riconoscerebbe che non esiste un sistema perfetto e che si deve concedere un minimo spazio di errore umano", ha detto Scott Grogin, un portavoce di Fox.
Se invece la corte decidera' in favore dell'Fcc, "non so proprio come potremmo fare per controllare gli show ancora di piu'", ha detto un dirigente di Fox, rimasto anonimo. "Credo che dovremmo ridurre drasticamente se non eliminare gli spettacoli in diretta".
La decisione della corte avra' ripercussioni su tutto il settore delle tv commerciali non a pagamento negli Stati Uniti, come le emittenti Abc,Cbs ed Nbc.
La Fcc proibisce di trasmettere contenuti "chiaramente offensivi" di natura sessuale o scatologica per radio o televisione tra le 6 del mattino e le 10 di sera, la fascia oraria in cui e' piu' probabile che i bambini vi abbiano accesso.
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