I parrucchieri catalani contro il diritto d'autore
"D'ora in poi, quando viene dal parrucchiere... non si dimentichi di portarsi la musica da casa. E originale". Centinaia di parrucchieri e centri d'estetica catalani -di Barcelona, Sabadell (Barcelona) e Lleida- hanno affisso un cartello che mostra l'immagine di una giovane con alcuni dischi di vinile sopra la frase citata. L'iniziativa esprime la contrarietà dei parrucchieri a pagare un canone per l'ascolto della radio imposto da SGAE, la società generale degli autori: 6 euro al mese per i saloni piccoli (sotto i 50 mq) e 12 euro per i grandi (fino a 100 mq). Il vicepresidente della Fedcat, José Maria Figueras Figueras, spiega che "i parrucchieri non vivono di musica, semplicemente intendono offrire un ambiente ospitale come se i nostri clienti fossero invitati a casa nostra". ADUC è indipendente
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