Parte oggi al Senato esame ddl sul testamento biologico
Iniziera' oggi l'esame dei disegni di legge sul testamento biologico, depositati in Commissione Igiene e sanita' del Senato. Lo afferma all'Adnkronos Salute la senatrice dell'Ulivo Fiorenza Bassoli, relatrice dei provvedimenti, impegnata nel tentativo di arrivare a un solo testo da portare in Aula. Un percorso in salita, 'anche perche' nel frattempo potrebbero essersi aggiunti altri Ddl agli 8 gia' da tempo presentati da maggioranza e opposizione".
La parlamentare spiega che "la discussione generale, slittata in continuazione, dovrebbe iniziare proprio domani. E partira' dai punti in comune tra i vari testi. Voglio una discussione vera e per questo non ho intenzione di forzare i tempi". Bassoli pero' risponde a quanti, nei giorni scorsi, avevano sostenuto che la legge sul testamento biologico non e' una priorita' per il Paese.
"Se in Commissione abbiamo convenuto di affrontare la questione e' perche' abbiamo ritenuto necessario affrontare i temi di fine vita. E il lavoro approfondito condotto fin qua sarebbe sbagliato non metterlo a frutto".
Molti, a detta della senatrice, gli argomenti che necessitano di una nuova veste legislativa. A cominciare dall'istituto del consenso informato "che oggi e' espletato in maniera burocratica, senza tener conto del reale bisogno di informazioni del paziente. Insomma, un mero modulo da riempire". I temi di fine vita sono pero' quelli su cui si misureranno le diverse sensibilita' in Commissione.
"Ma ricordiamoci che mettere le bandierine di partito sulle questioni che attengono la morte, non porta da nessuna parte. Oggi c'e' un grande silenzio sul tema della fine della vita, che invece deve essere portato alla luce, oltre la quotidiana pratica degli ospedali italiani, per dare nuovo spazio alla volonta' del paziente e al rapporto tra medico e assistito.
Tenendo presente che nessuno vuole arrivare a legalizzare l'eutanasia".
'La legge sul testamento biologico e' una parte integrante del programma dell'Unione mi sorprenderebbe che qualcuno non se ne sia reso conto'. Cosi' il diessino Ignazio Marino, presidente dela Commissione Sanita' del Senato a margine del consiglio generale dell'associazione Luca Coscioni. Il senatore si e' definito un 'semplice impiegato' al lavoro per far attuare il programma. In questo caso una legge chiesta anche dall'86% dei cittadini. 'Bisogna trovare il modo che non deve essere di contrasto ma di condivisione sui punti fondamentali sono sicuro che si possa trovare convergenza di centro sinistra e di larga parte del centrodestra: non si deve puntare a marcare il territorio'.
'Dal testamento biologico alla fecondazione assistita, le trattative con la Cei sono un fallimento'. A dirlo l'europarlamentare Marco Cappato intervenendo al Consiglio Generale dell'associazione Luca Coscioni di cui e' presidente. 'I fatti ci dicono che qualsiasi cedimento porta richieste ulteriori'.
Cappato traccia una cronologia degli ultimi avvenimenti: 'Accade in una manciata di settimane. Savino Pezzotta, nel trasformare il Family day in partito, promette di affossare il testamento biologico. La relatrice Ds sul testamento biologico, Fiorenza Bassoli, rinuncia ad adottare come testo base quello del professor Ignazio Marino. I teodem della Margherita esprimono preoccupazione per l'operazione Pezzotta e attaccano Marino, reo di opporsi all'accanimento terapeutico. Il giudice Laviola dispone l'imputazione di Mario Riccio. Giovanni Nuvoli chiede, muovendo gli occhi, di interrompere le terapie che lo tengono in vita: il senatore Massidda di Forza Italia chiede una perizia psichiatrica per Nuvoli'.
Secondo l'europarlamentare 'il testamento biologico riscuote consensi enormi anche tra l'elettorato di centrodestra' e aggiunge 'E' grave e di cattivo auspicio che domani si arrivi all'esame del testo in commissione Sanita' del Senato senza un testo unificato: dopo quasi 50 audizioni e con la chiarezza del di Marino, se si vuole chiudere si potra' fare e si otterra' sicuramente una buona legge in poco tempo'.
La parlamentare spiega che "la discussione generale, slittata in continuazione, dovrebbe iniziare proprio domani. E partira' dai punti in comune tra i vari testi. Voglio una discussione vera e per questo non ho intenzione di forzare i tempi". Bassoli pero' risponde a quanti, nei giorni scorsi, avevano sostenuto che la legge sul testamento biologico non e' una priorita' per il Paese.
"Se in Commissione abbiamo convenuto di affrontare la questione e' perche' abbiamo ritenuto necessario affrontare i temi di fine vita. E il lavoro approfondito condotto fin qua sarebbe sbagliato non metterlo a frutto".
Molti, a detta della senatrice, gli argomenti che necessitano di una nuova veste legislativa. A cominciare dall'istituto del consenso informato "che oggi e' espletato in maniera burocratica, senza tener conto del reale bisogno di informazioni del paziente. Insomma, un mero modulo da riempire". I temi di fine vita sono pero' quelli su cui si misureranno le diverse sensibilita' in Commissione.
"Ma ricordiamoci che mettere le bandierine di partito sulle questioni che attengono la morte, non porta da nessuna parte. Oggi c'e' un grande silenzio sul tema della fine della vita, che invece deve essere portato alla luce, oltre la quotidiana pratica degli ospedali italiani, per dare nuovo spazio alla volonta' del paziente e al rapporto tra medico e assistito.
Tenendo presente che nessuno vuole arrivare a legalizzare l'eutanasia".
'La legge sul testamento biologico e' una parte integrante del programma dell'Unione mi sorprenderebbe che qualcuno non se ne sia reso conto'. Cosi' il diessino Ignazio Marino, presidente dela Commissione Sanita' del Senato a margine del consiglio generale dell'associazione Luca Coscioni. Il senatore si e' definito un 'semplice impiegato' al lavoro per far attuare il programma. In questo caso una legge chiesta anche dall'86% dei cittadini. 'Bisogna trovare il modo che non deve essere di contrasto ma di condivisione sui punti fondamentali sono sicuro che si possa trovare convergenza di centro sinistra e di larga parte del centrodestra: non si deve puntare a marcare il territorio'.
'Dal testamento biologico alla fecondazione assistita, le trattative con la Cei sono un fallimento'. A dirlo l'europarlamentare Marco Cappato intervenendo al Consiglio Generale dell'associazione Luca Coscioni di cui e' presidente. 'I fatti ci dicono che qualsiasi cedimento porta richieste ulteriori'.
Cappato traccia una cronologia degli ultimi avvenimenti: 'Accade in una manciata di settimane. Savino Pezzotta, nel trasformare il Family day in partito, promette di affossare il testamento biologico. La relatrice Ds sul testamento biologico, Fiorenza Bassoli, rinuncia ad adottare come testo base quello del professor Ignazio Marino. I teodem della Margherita esprimono preoccupazione per l'operazione Pezzotta e attaccano Marino, reo di opporsi all'accanimento terapeutico. Il giudice Laviola dispone l'imputazione di Mario Riccio. Giovanni Nuvoli chiede, muovendo gli occhi, di interrompere le terapie che lo tengono in vita: il senatore Massidda di Forza Italia chiede una perizia psichiatrica per Nuvoli'.
Secondo l'europarlamentare 'il testamento biologico riscuote consensi enormi anche tra l'elettorato di centrodestra' e aggiunge 'E' grave e di cattivo auspicio che domani si arrivi all'esame del testo in commissione Sanita' del Senato senza un testo unificato: dopo quasi 50 audizioni e con la chiarezza del di Marino, se si vuole chiudere si potra' fare e si otterra' sicuramente una buona legge in poco tempo'.
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