Domenica 7 giugno 2026
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Parte rete lombarda cure palliative a domicilio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sara' prolungata a tutto il 2008 la sperimentazione della Regione Lombardia per le 'Nuove reti sanitarie', progetto a cui ora si aggiunge un nuovo percorso di assistenza dedicato all'ospedalizzazione domiciliare per i malati di cancro. Lo ha reso possibile una delibera, proposta dall'assessore regionale alla sanita' Luciano Bresciani, appena approvata dalla Giunta e per la quale verranno stanziati 945 mila euro.
In particolare, spiega la Regione, con l'aggiunta alle reti lombarde del nuovo percorso dedicato alle cure oncologiche a domicilio 'si amplia l'attuale gamma di servizi offerti nell'ambito della rete di cure palliative, integrando l'offerta di ricoveri effettuati sia nelle unita' operative di cure palliative sia negli hospice. Questo, con l'obiettivo di garantire un'assistenza non solo clinicamente adeguata ma anche piu' attenta alle necessita' familiari e psicologiche del paziente oncologico in fase terminale, e di ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati nei reparti per acuti'.
'Con questa delibera - commenta Bresciani - diamo il via a una sperimentazione che garantisce migliore qualita' della vita e minor disagio ai pazienti, nell'intento di portare la sanita' a casa del malato e non viceversa, in linea con quanto stabilito dal Piano socio-sanitario 2007-2009. Si tratta si un'impostazione che si rivela tanto piu' importante nel caso dei malati oncologici, ai quali va riconosciuta innanzitutto la necessita' di non perdere le relazioni familiari e affettive che maggiormente li sostengono. Ecco dunque il grande valore aggiunto dell'ospedalizzazione domiciliare, che somma la soddisfazione psicologica alla qualita' dell'assistenza medica'.
Gli hospice e le strutture di cure palliative sia pubbliche che private) che vogliono accreditarsi nella rete lombarda, aggiunge la Regione, devono rispettare diversi requisiti gestionali, clinici e organizzativi. Tra questi ci sono il consenso informato di adesione del paziente, l'invio telematico alla Regione dei dati relativi all'attivita' di cura e il possesso dei requisiti organizzativi per il ricovero in ospedalizzazione domiciliare. A tutto questo si aggiunge il dover garantire il funzionamento del servizio di reperibilita' telefonica (sette giorni alla settimana e 365 giorni all'anno) e la presenza di personale adeguato al percorso delle cure palliative (dal medico, all'infermiere, allo psicologo e al terapista, oltre che ad altre figure di supporto come l'assistente sociale o quello amministrativo).
Per l'autorizzazione all'avvio del servizio sperimentale, conclude la Regione, le strutture dovranno inviare la loro richiesta sia alla Regione che all'Asl di competenza entro un mese. La remunerazione per le prestazioni erogate e' fissata in 150 euro per l'attivita' di presa in carico, e in 60 euro a giornata per un periodo di tempo stimato in 90 giornate.
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