Giovedì 4 giugno 2026
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Partito Democratico, scontro su testamento biologico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Entro gennaio nasceranno in tutta Italia 8 mila circoli del Partito democratico. Così "il Pd metterà i piedi per terra". Goffredo Bettini, coordinatore del partito, spiega ai giornalisti, al termine della riunione con i segretari regionali, una delle tappe fondamentali con la quale si avvierà il radicamento sul territorio. L'obiettivo è "implementare l'esperienza delle primarie e raccogliere l'entusiasmo di tante persone. Il calendario di lavoro che ci siamo dati prevede tre tappe: eleggere in forma transitoria i coordinatori provinciali nella giornata di sabato 24, costruire dei circoli di base per stare in mezzo alla gente, dar vita ai forum tematici".
Per i coordinatori provinciali si punterà a garantire "una grande rappresentanza femminile. In Calabria si scommette su cinque donne in cinque province", quindi in occasione della fondazione dei circoli "a quelli che parteciperanno verrà consegnato un attestato di fondatore con una frase di Veltroni e il nuovo simbolo". Non si tratterà di una tessera perché l'argomento è ancora oggetto del lavoro della commissione Statuto. Bettini immagina poi i forum tematici come "luoghi molto aperti in cui si intreccino le competenze. C'è bisogno di ripensare l'Italia e i suoi problemi in modo approfondito. I partiti erano troppo rinsecchiti. I forum serviranno ad istruire i temi, come il testamento biologico, sui quali tenere una consultazione popolare".
Durante la riunione con i segretari, racconta ancora Bettini, c'è stato un "unanime giudizio" sul ruolo che il Pd sta svolgendo nell'attuale fase politica. "Nel giro di un mese il Pd ha creato uno scenario totalmente nuovo nella politica italiana ha preso l'iniziativa sulla riforma elettorale, sul decreto sulle espulsioni, sulla Finanziaria, tutti impegni che hanno stabilizzato il Governo".

"Pare davvero molto strano che, in assenza di un dibattito approfondito e soprattutto in assenza della Carta dei valori e dello Statuto del Pd, un tema eticamente sensibile, come quello del testamento biologico, possa essere affrontato e, semmai risolto dopo un sondaggio". E' quanto afferma Gero Grassi (Pd) dopo aver "appreso dalla stampa che uno dei piu' autorevoli dirigenti del costruendo Partito democratico, il senatore Bettini, intende, attraverso un sondaggio affrontare il tema sensibile del testamento biologico". Sottolinea il deputato: "Noi cattolici abbiamo l'ambizione di discutere insieme e di sancire poi la posizione del Partito democratico". Grassi conclude auspicando, quindi, un "confronto in un luogo fisico e non virtuale, anche perche' la nostra ambizione e volonta' e' quella di costruire un partito nel quale la centralita' sia della persona, non dei computer o dei sondaggi".

'Ben vengano i circoli territoriali e i forum tematici ma, sarebbe bene partire da cio' che ci unisce e dai grandi temi che interessano la vita dei cittadini. Ci ha stupito l'unico esempio fatto da Goffredo Bettini, di fare un forum tematico sul testamento biologico.
Non e' questa la priorita' dei cittadini'.
Lo dichiarano i parlamentari dell'Ulivo Benedetto Adragna, Emanuela Baio, Egidio Banti, Bartolo Fazio, Paola Binetti, Luigi Bobba, Daniele Bosone, Franco Bruno, Marco Calgaro, Enzo Carra, Gerolamo Grassi, Salvatore Ladu, Luigi Lusi, Nino Papania, Lorenzo Ria, Giannicola Sinisi che hanno sottoscritto un documento comune.
'Lo stupore -aggiungono- deriva almeno da due motivi: al Senato si sta lavorando su questo tema-problema; e' ambigua la scorciatoia suggerita per aggirare i nodi etico-culturali che, finora, non hanno permesso di concludere il dibattito in commissione sanita'. I temi dell'inizio e della fine della vita si devono affrontare nella commissione sul manifesto dei valori, che si e' insediata sabato, su espressa richiesta del segretario Walter Veltroni. Siamo d'accordo anche noi che il Pd non debba ripercorrere il triste destino dei partiti rinsecchiti. I circoli e i forum devono essere un'occasione di confronto per individuare le soluzioni. Le priorita' sulle quali dobbiamo dare una risposta sono altre: la famiglia, i giovani, lo sviluppo e la competizione del Mezzogiorno e del Nord, la ricerca scientifica, la sicurezza, l'immigrazione, il welfare e il lavoro'.
'Non vorremmo che nel nascente Pd si stesse creando uno stile di lavoro che aggiri, scavalchi, si sostituisca a impegni presi in precedenza, tacitando dubbi e discussioni, dando per risolte questioni su cui il dibattito e' vivace e, forse, in alcuni casi anche aspro, come ad esempio -concludono i 16 parlamentari- accade per l'approdo europeo dello stesso Pd'.
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