Sabato 6 giugno 2026
Menu

Il passato che torna: soldati francesi cavie nucleari in Algeria negli anni 1960

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Soldati esposti deliberatamente agli esperimenti nucleari condotti dalla Francia negli anni 1960 in Algeria per "studiare gli effetti fisiologici e psicologici prodotti dall'arma atomica sull'uomo". Lo dice un rapporto militare rivelato il 16 febbraio 2010 da Le Parisien. Il "rapporto confidenziale", intitolato La genèse de l'organisation et les expérimentations au Sahara sarebbe stato redatto "da uno o più militari anonimi" e "risalirebbe al1998", dopo l'abbandono definitivo degli esperimenti, secondo il quotidiano. Un estratto, riprodotto in facsimile, rivela l'ultimo tiro atmosferico del 25 aprile 1961. Questa sperimentazione "doveva consentire (di) studiare gli effetti fisiologici e psicologici prodotti sull'uomo dall'arma atomica, al fine d'ottenere gli elementi necessari alla preparazione fisica e alla formazione morale del combattente moderno", scrive il rapporto.
Il ministro della Difesa, Hervé Morin, dice di non essere a conoscenza del rapporto. Riferendosi all'adozione della legge del dicembre 2009 per l'indennizzo delle vittime di esperimenti nucleari, segnala d'aver "chiesto ai servizi di "aprire gli armadi" affinché chiunque si ritenga vittima degli esperimenti possa avere conoscenza dei suoi rilievi dosimetrici o degli elementi di dosimetria ambientale". Secondo lui, si trattava di dosi molto deboli.
La Francia ha effettuato 210 lanci -dal primo nel Sahara nel 1960 fino all'ultima sperimentazione del 1996 nella Polionesia francese. Migliaia di veterani di esperimenti nucleari, convinti d'essere stati contaminati dalla radioattività, si battono per il riconoscimento del danno patito.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →