Pasticcio 'badanti', il Pdl si divide su come rimediare
La sanatoria delle badanti, sollecitata a gran voce dall'opposizione, divide il Pdl e trova il muro della Lega Nord che boccia qualsiasi ipotesi di regolarizzazione.
Una vasta area del Pdl, finiani in testa, e' invece pronta a battersi in Parlamento per evitare che con l'entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza si trovino in difficolta' non solo i lavoratori immigrati senza regolare permesso di soggiorno, che si stima essere 500mila, ma anche le famiglie italiane che li ospitano. In mezzo, chi nel governo ammette l'esistenza del problema, ma dice no a sanatorie generalizzate, e questa sarebbe anche la posizione del premier, e lavora a una soluzione mirata, che possa essere digerita anche dal Carroccio.
Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi non ne ha parlato ufficialmente. Ma la sua linea sembra essere quella dettata dal sottosegretario Paolo Bonaiuti: 'Quello che non si puo' fare e' di procedere ad alcun tipo di sanatoria generalizzata'.
I numeri sarebbero tali da rendere impossibile evitare gli abusi, sottolinea anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il quale propone una regolarizzazione per le sole badanti che si occupano di anziani e malati gravi, escludendo le colf. Una possibile soluzione sarebbe allora quella di 'una direttiva del ministro dell'Interno, la cui applicazione, da verificare caso per caso, sia affidata alle prefetture'.
Nessun provvedimento e' al momento sul tavolo ed e' escluso che venga presentato in un Consiglio dei ministri che si tenesse questa settimana. Fonti governative confermano pero' il lavoro dei ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi. Quest'ultimo, in particolare, starebbe mediando per trovare quel consenso politico che all'interno della maggioranza ancora non c'e', per procedere con un provvedimento mirato. L'idea e' quella di trovare una soluzione governativa e nel frattempo di evitare iniziative parlamentari, che rischierebbero solo di irrigidire la Lega.
Questa linea potrebbe bloccare sul nascere il progetto di legge, una 'norma transitoria' da affiancare al ddl sicurezza, annunciata dai deputati Fabio Granata, Alessandra Mussolini, Flavia Perina ed Emerenzio Barbieri, tutti vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini. 'Dopo aver bloccato le ignobili norme sui medici e presidi spia', i quattro parlamentari sperano di radunare il fronte, 'che e' ampio', di coloro che chiedono la sanatoria: Dall'Udc, che promuove l'approvazione di un emendamento 'indispensabile', alla vicepresidente del Senato Emma Bonino, che annuncia una modifica legislativa.
Sullo sfondo, Gianfranco Fini. Perche' se Granata assicura che la proposta targata Pdl non e' stata concordata col presidente della Camera, sottolinea che 'tutti i suoi discorsi pubblici vanno in questo senso'. E un'ulteriore conferma sembra venire da un editoriale di Ffwebmagazine, rivista on-line della fondazione Farefuturo. Che sostiene la sanatoria come 'esigenza di civilta'' e sottolinea anche l'intervento di ieri della Cei, che ha invitato a 'sanare una situazione che va avanti da tanto tempo' e garantire 'dignita' e apprezzamento' a chi e' ormai 'struttura portante dell'assistenza alle persone'.
Ma il muro sollevato dal Carroccio sembra difficile da superare. Di sanatorie 'non se ne parla', ha detto al Corriere della sera il ministro Roberto Calderoli. E la massima apertura che arriva dal fronte leghista e' quella della deputata Carolina Lussana: si puo' al piu' discutere di 'un regime di quote' per il futuro, che permetta ingressi controllati.
Per il passato, assicurano i ministri del Carroccio e Maurizio Sacconi, la legge che ha introdotto il reato di clandestinita' non si applica. Ma, obietta il presidente dell'Anm Luca Palamara, se 'e' vero che la norma penale non e' retroattiva, e' pure vero che l' attuale previsione normativa del pacchetto sicurezza punisce sia chi entra sia chi si trattiene'.
Cosi' quello della sanatoria delle badanti diventa un problema sempre piu' spinoso per il governo. E l'opposizione, Partito democratico in testa, evidenzia le spaccature: 'la maggioranza e' in tilt', dice Rosy Bindi e 'c'e' tantissima confusione', aggiunge Anna Finocchiaro.
Una vasta area del Pdl, finiani in testa, e' invece pronta a battersi in Parlamento per evitare che con l'entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza si trovino in difficolta' non solo i lavoratori immigrati senza regolare permesso di soggiorno, che si stima essere 500mila, ma anche le famiglie italiane che li ospitano. In mezzo, chi nel governo ammette l'esistenza del problema, ma dice no a sanatorie generalizzate, e questa sarebbe anche la posizione del premier, e lavora a una soluzione mirata, che possa essere digerita anche dal Carroccio.
Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi non ne ha parlato ufficialmente. Ma la sua linea sembra essere quella dettata dal sottosegretario Paolo Bonaiuti: 'Quello che non si puo' fare e' di procedere ad alcun tipo di sanatoria generalizzata'.
I numeri sarebbero tali da rendere impossibile evitare gli abusi, sottolinea anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il quale propone una regolarizzazione per le sole badanti che si occupano di anziani e malati gravi, escludendo le colf. Una possibile soluzione sarebbe allora quella di 'una direttiva del ministro dell'Interno, la cui applicazione, da verificare caso per caso, sia affidata alle prefetture'.
Nessun provvedimento e' al momento sul tavolo ed e' escluso che venga presentato in un Consiglio dei ministri che si tenesse questa settimana. Fonti governative confermano pero' il lavoro dei ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi. Quest'ultimo, in particolare, starebbe mediando per trovare quel consenso politico che all'interno della maggioranza ancora non c'e', per procedere con un provvedimento mirato. L'idea e' quella di trovare una soluzione governativa e nel frattempo di evitare iniziative parlamentari, che rischierebbero solo di irrigidire la Lega.
Questa linea potrebbe bloccare sul nascere il progetto di legge, una 'norma transitoria' da affiancare al ddl sicurezza, annunciata dai deputati Fabio Granata, Alessandra Mussolini, Flavia Perina ed Emerenzio Barbieri, tutti vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini. 'Dopo aver bloccato le ignobili norme sui medici e presidi spia', i quattro parlamentari sperano di radunare il fronte, 'che e' ampio', di coloro che chiedono la sanatoria: Dall'Udc, che promuove l'approvazione di un emendamento 'indispensabile', alla vicepresidente del Senato Emma Bonino, che annuncia una modifica legislativa.
Sullo sfondo, Gianfranco Fini. Perche' se Granata assicura che la proposta targata Pdl non e' stata concordata col presidente della Camera, sottolinea che 'tutti i suoi discorsi pubblici vanno in questo senso'. E un'ulteriore conferma sembra venire da un editoriale di Ffwebmagazine, rivista on-line della fondazione Farefuturo. Che sostiene la sanatoria come 'esigenza di civilta'' e sottolinea anche l'intervento di ieri della Cei, che ha invitato a 'sanare una situazione che va avanti da tanto tempo' e garantire 'dignita' e apprezzamento' a chi e' ormai 'struttura portante dell'assistenza alle persone'.
Ma il muro sollevato dal Carroccio sembra difficile da superare. Di sanatorie 'non se ne parla', ha detto al Corriere della sera il ministro Roberto Calderoli. E la massima apertura che arriva dal fronte leghista e' quella della deputata Carolina Lussana: si puo' al piu' discutere di 'un regime di quote' per il futuro, che permetta ingressi controllati.
Per il passato, assicurano i ministri del Carroccio e Maurizio Sacconi, la legge che ha introdotto il reato di clandestinita' non si applica. Ma, obietta il presidente dell'Anm Luca Palamara, se 'e' vero che la norma penale non e' retroattiva, e' pure vero che l' attuale previsione normativa del pacchetto sicurezza punisce sia chi entra sia chi si trattiene'.
Cosi' quello della sanatoria delle badanti diventa un problema sempre piu' spinoso per il governo. E l'opposizione, Partito democratico in testa, evidenzia le spaccature: 'la maggioranza e' in tilt', dice Rosy Bindi e 'c'e' tantissima confusione', aggiunge Anna Finocchiaro.
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