Patire la fame per combattere il diabete
Persino chi da diversi anni soffre di diabete di tipo 2 può bloccare la malattia, purché si sottoponga a una dieta ferrea. L'alternativa alle consuete terapie viene da una ricerca britannica pubblicata su Diabetologia, online. Ma è una via di sacrifici che comporta non solo la rinuncia allo zucchero e a tutto ciò che è dolce, ma va ben oltre. Gli undici partecipanti all'esperimento assumevano solo 600 calorie al giorno e questo è durato per otto settimane -qualcosa di molto simile a uno sciopero della fame. Erano concesse solo una bevanda dietetica e verdure senza amido, ma alla fine sette di loro sono pressoché guariti: il pancreas aveva ricominciato a produrre insulina, il fegato a reagire all'ormone che prima ignorava. Questo stato di cose si è mantenuto anche tre mesi dopo che i digiunatori erano tornati a mangiare normalmente.
Da tempo si sapeva che un paziente su due, di quelli che subito dopo la diagnosi perdono una decina di chili, può guarire, purché non torni a ingrassare, spiega lo specialista Martin Reinecke dell'Università di Monaco di Baviera. Ciò che meraviglia nello studio britannico è che i partecipanti non erano malati recenti, ma soffrivano di diabete anche da quattro anni. Però Reinecke mette in guardia da una riduzione così estrema di calorie al di fuori del controllo medico. Certo è che mangiare meno aiuta tutti i diabetici.
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