La 'paura' dell'immigrazione e' un fenomeno elettorale, soprattutto nel Nord-Est
A ridosso delle elezioni politiche, c'e' stato un boom della percezione della paura come prima preoccupazione dei cittadini italiani. E' quanto risulta da una ricerca dell'istituto Ipsos presentata dal professor Nando Pagnoncelli al convegno dei 'coraggiosi' del Pd a Montecatini. Tanto e' vero che - a quanto emerge dalla ricerca - la preoccupazione sui temi della sicurezza e dell'immigrazione e' calata a picco dopo il voto, e se nell'aprile 2008 la sicurezza era la prima preoccupazione per il 23% dei cittadini a giugno scendeva a quota 17%. Vicino alle elezioni a citare come primo problema nazionale la sicurezza erano prevalentemente laureati, commercianti, disoccupati e autonomi tra i 35 e i 44 anni del Nord, a giugno lo facevano prevalentemente pensionati del Nord-Est. Piu' in generale, comunque, la paura per la sicurezza, a livello nazionale ma non locale, e' cresciuta enormemente dal 2006 a oggi. Negli ultimi tre anni nel Nord-Est la paura, dal 5% e' passata ad essere il primo problema per il 24% della popolazione, mentre al Centro-Sud l'aumento e' stato solo di quattro punti, dal 10 al 14%. Molto dissonanti i dati sulla percezione locale della sicurezza: l'insicurezza nella propria zona e' rimasta sempre costante, passando dal 7 all'8% negli ultimi tre anni. Gli altri problemi piu' percepiti restano costantemente quello dell'occupazione (sempre al primo posto nelle preoccupazioni) e quello del costo della vita.
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