Un paziente psichiatrico minorenne su tre usa stupefacenti. Studio
Tra gli 'under 18' un paziente psichiatrico su tre fa abitualmente uso di stupefacenti,. E' quanto sottolinea l'ospedale Bambino Gesu' in una nota. I piu' coinvolti sono ragazzi con problemi di psicosi, gravi disturbi del comportamento o tentativi di suicidio alle spalle. Si tratta di un dato presentato al convegno 'Disagio giovanile: individuare i soggetti a rischio, prevenire le difficolta'', e che sottolinea come abuso di droghe e patologie psichiatriche siano strettamente correlati. L'assunzione di stupefacenti in eta' pediatrica puo' determinare un'alterazione dei fisiologici processi di maturazione cerebrale, provocando disturbi come deficit delle funzioni cognitive importanti quali l'attenzione, la memorizzazione, l'apprendimento e la motivazione. Per questo e' nato il progetto di collaborazione tra l'ospedale pediatrico e il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri (E.d.i - Early detection and intervention), finalizzato all'individuazione precoce, a scopo preventivo, delle condizioni comportamentali e delle situazioni familiari a rischio e dei soggetti particolarmente 'vulnerabili' in eta' prepuberale, con particolare riferimento all'area del disturbo psichiatrico giovanile. L'incontro si tiene oggi all'Auditorium di San Paolo fuori le mura a Roma ed e' organizzato dal dipartimento di Neuroscienze e neuroriabilitazione del Bambino Gesu' con la partecipazione del capo del dipartimento per le Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni, e del presidente del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari, monsignor Zygmunt Zimowski.
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