PCC e narcotraffico: il Brasile riorganizza il commercio di cocaina verso l'Europa

La catena del valore della cocaina transatlantica sta attraversando una trasformazione strutturale, con il Brasile sempre più al centro del traffico verso l'Europa. Secondo un'analisi pubblicata dallo Small Wars Journal, dal 2016 una quota crescente della conversione finale della pasta base di cocaina in cloridrato — fase storicamente concentrata in Sudamerica — avviene oggi in Europa, in particolare nei Paesi Bassi, in Spagna e in Belgio.
Al centro di questa riconfigurazione c'è il Primeiro Comando da Capital (PCC), la principale organizzazione criminale brasiliana, designata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica straniera nel maggio 2026 insieme al Comando Vermelho (CV).
Secondo l'analisi, questo riposizionamento non è semplicemente il frutto di una maggiore pressione sui traffici marittimi tradizionali, né il segnale di una debolezza delle reti sudamericane: è piuttosto il risultato di un accordo di potere asimmetrico reso possibile da un'innovazione di governance criminale sviluppata dal PCC.
Lo strumento chiave è la cosiddetta "Agência", un meccanismo di coordinamento dei prezzi e della qualità che ha permesso all'organizzazione di trattare da una posizione di forza con le reti europee di trasformazione. In sostanza, il PCC cede margine nella fase finale di conversione in cambio di una minore esposizione al rischio durante la traversata atlantica. In questo schema, il Brasile non è né un semplice corridoio logistico né un mercato di consumo: è il nodo che governa l'accordo commerciale criminale.
L'analisi si basa su dati dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) e di Europol relativi al periodo 2022-2026, nonché su ricerche etnografiche sull'Agência condotte dallo studioso Gabriel Feltran. Il quadro che emerge ridisegna le gerarchie del narcotraffico internazionale, con i gruppi brasiliani che scalzano progressivamente i cartelli latinoamericani tradizionali nella cattura dei profitti lungo la filiera.