Sabato 6 giugno 2026
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Pdl droga di Sel. Non tutte le droghe sono uguali

U.E. - ITALIA
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Non tutte le droghe sono uguali: parte da questo presupposto la proposta di legge del deputato Sel Daniele Farina, che mira "a concentrare l'azione di contrasto sulle sostanze e sulle condotte di maggiore pericolosità", riservando pene meno severe ai "fatti di lieve entità". La pdl vuole emendare il Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti, così come è stato revisionato dalla legge n. 49 del 2006. "Con le modifiche apportate dalla legge 49/2006, infatti - spiegano Farina e gli altri firmatari nel testo introduttivo -, è stato equiparato il trattamento sanzionatorio per le ipotesi illecite penalmente rilevanti, a prescindere dalla tipologia di stupefacente. Appare evidente la necessità di giungere invece a definire un principio sia di individuazione che di graduazione del diverso livello di pericolosità dei comportamenti definiti ed accolti come illeciti". Il pugno di ferro sulle droghe, secondo Sinistra Ecologia e Libertà, non è una politica che porta frutti: "Oggi è diffusa a livello mondiale l'opinione che le politiche di 'War on drugs' siano fallite. Tale approccio, generalmente e quasi esclusivamente repressivo, appare oggi tanto più anacronistico in quanto in aperto contrasto con le tendenze legislative in atto negli Stati Uniti d'America, in molti Paesi del Centro e Sud America, nonché con le riflessioni in numerosi Paesi europei". "Dalla relazione annuale al Parlamento sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia - continuano i firmatari, dati alla mano -, si evince che i costi imputabili alle attività di contrasto sono ammontati, nel solo 2011, a circa 2 miliardi di euro, di cui il 48,2 per cento per la detenzione, il 18,7 per cento per le attività delle forze dell'ordine e il 32,6 per cento per attività erogate dai tribunali e dalle prefetture. Dagli stessi dati si evince tuttavia che questa mastodontica attività di contrasto non ha portato significativi risultati sotto il profilo della riduzione dei consumi di sostanze stupefacenti. Né sono percepibili variazioni significative nel flusso di denaro di cui si appropriano annualmente diversi sodalizi criminali, variamente stimato, ma quasi mai inferiore ai 60 miliardi di euro". Una soluzione provvisoria, quindi, viene delineata nei tre articoli della proposta di legge. "L'ipotesi di lieve entità viene esplicitamente configurata come reato autonomo, mentre viene esclusa la punibilità della coltivazione 'domestica' di cannabis, destinata all'uso personale o ceduta a terzi per il consumo immediato. Si prevede altresì, anche con riferimento all'ipotesi ordinaria, di differenziare le pene per i diversi tipi di sostanze, aggiungendo una autonoma figura di reato". Inizierà questa settimana l'esame della pdl in Commissione Giustizia.
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