Lunedì 8 giugno 2026
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Pdl: immigrati 'ricongiunti' alla famiglia si paghino l'assistenza sanitaria

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una polizza di assicurazione obbligatoria che copra eventuali spese sanitarie per i genitori ultrasessantacinquenni che abbiano ottenuto il ricongiungimento familiare. E' questa, a quanto apprende l'Adnkronos, una delle novita' del decreto legislativo del governo sui ricongiungimenti familiari, che fa parte del pacchetto sicurezza, ora all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera. La proposta e' stata avanzata da Isabella Bertolini, relatrice del provvedimento in commissione, e da Souad Sbai. Il costo della polizza assicurativa sarebbe a carico del cittadino extracomunitario residente in Italia che abbia avanzato richiesta di ricongiungimento familiare.

"Chiediamo che questa norma venga inserita nel provvedimento del governo. E' indispensabile, a nostro avviso, per non gravare ulteriormente sulle casse del sistema sanitario al quale le persone che arriverebbero grazie ai ricongiungimenti non hanno mai contribuito. Senza una copertura delle eventuali spese sanitarie per i nuovi arrivati, quindi, si creerebbe una disparita' di trattamento con gli ultrasessantacinquenni italiani", spiega Bertolini, che della possibilita' di inserire questa norma del decreto legislativo ha parlato con il sottosegretario all'Interno con delega all'immigrazione Alfredo Mantovano.

Il decreto legislativo del governo "restringe le maglie che erano state allargate dal governo Prodi, riportando le norme sui ricongiungimenti -sottolinea Bertolini- a quello che era l'impianto originario della Bossi-Fini". Nel provvedimento trova posto anche la norma sull'esame del Dna cui ricorrere qualora non sia possibile provare con certezza il legame di parentela o sussistano fondati dubbi sulla validita' dei documenti presentati. Esame che deve essere effettuato a carico degli interessati.

Il ricongiungimento, secondo il provvedimento del governo, puo' essere richiesto per il coniuge non legalmente separato e che abbia compiuto 18 anni; per i figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l'altro genitore abbia dato il proprio consenso; per i figli maggiorenni, non coniugati e a carico, che per ragioni obiettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita per ragioni di salute, come nel caso di invalidita' totale; per i genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o provenienza, o per i genitori ultrasessantacinquenni, nel caso in cui gli altri figli non possano provvedere al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute.

Quanto all'esame del Dna, questo dovra' essere effettuato con il consenso dell'interessato, ma sara' condizione essenziale per ottenere l'autorizzazione al ricongiungimento. "Ed e' una norma -dice all'Adnkronos Souad Sbai- che offre maggiori tutele proprio per i bambini, spesso portati in Italia senza che abbiano alcun legame di parentela con chi ha richiesto il ricongiungimento e poi, una volta in Italia, magari indirizzati all'accattonaggio, se non peggio".

Per quel che riguarda i ricongiungimenti che riguardano extracomunitari di religione musulmana Sbai sta lavorando ad un emendamento che consenta l'autorizzazione al ricongiungimento solo per la prima moglie. Il Garante della privacy, come ha annunciato in commissione il sottosegretario Mantovano, ha dato parere favorevole al provvedimento del governo all'esame della commissione.
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