Domenica 7 giugno 2026
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Pdl, Udc e Binetti (Pd) affossano legge antiomofobia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Pd perde la battaglia sulla legge sull'omofobia, che viene bocciata alla Camera; ma anziche' scagliarsi contro il centrodestra si avvita nell'ennesima querelle interna; e si scontra con un un nuovo caso-Binetti: la parlamentare Teodem, infatti, ha unito il suo voto a quello del Pdl suscitando un putiferio nel partito, con Ignazio Marino che addossando la responsabilita' al segretario del partito, gli ha chiesto di intervenire. E Franceschini non si e' sottratto: in serata ha espressamente detto che per la Binetti ora 'si pone un serio problema di permanenza nel partito' perche' la 'grave' posizione assunta va 'contro i principi' del partito. 'Alla buon'ora', ha risposto a stretto giro il bersaniano Roberto Gualtieri, per il quale Franceschini deve 'riflettere sul dilagare di casi di coscienza che si sono succeduti in questi due anni di gestione del Pd'.
Ad aprire il fuoco Paola Concia, presentatrice e relatrice del provvedimento, che ha accusato i vertici del gruppo di aver sbagliato tattica, insinuando che l'errore sia avvenuto 'per ragioni congressuali'. La Camera, grazie ai voti del Pdl e della Lega, ha approvato le pregiudiziali di costituzionalita' al provvedimento presentate dall'Udc, affossando cosi' il testo.
Poco prima era stata votata la richiesta della presidente della Commissione, Giulia Buongiorno, di rinviare il testo in commissione per un approfondimento, e il Pd aveva votato contro, concorrendo assieme a Idv e Pdl, a proseguire l'esame che sarebbe scaturito nella successiva bocciatura. 'Il rinvio era meglio - ha detto Concia quasi urlando - il Pd ha sbagliato tattica, non doveva votare contro, si sapeva che nel voto sulle pregiudiziali finiva cosi'. Il gruppo ha sbagliato e non mi stupirei se per ragioni congressuali'.
La tesi di Concia e' stata sostenuta anche da altri deputati, come Ileana Argentin, come la stesa Concia schierata con Ignazio Marino al congresso, che ha criticato in Transatlantico il capogruppo Antonello Soro. La tesi e' pero' respinta da chi ha gestito il dossier, cioe' la capogruppo in commissione Giustizia, Donatella Ferranti, e i due vicepresidenti, Marina Sereni e Gianclaudio Bressa. Questi in aula aveva detto che il Pd avrebbe accettato il rinvio se il Pdl si fosse impegnato a indicare una data certa, per esempio novembre,per riportarlo in aula. Impegno che pero' il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto ha rifiutato. Come se non bastasse oggi Paola Binetti si e' smarcata per l'ennesima volta, votando a favore delle pregiudiziali dell'Udc. 'Il testo era ambiguo - ha spiegato - perche' rischiava di introdurre un reato di opinione'. La legge oltre alle aggravanti per i reati di violenza con matrice omofobica, prevede anche sanzioni contro espressioni discriminatorie. 'Rivendicare la superiorita' del matrimonio - ha aggiunto - sarebbe diventato un reato'. Obiezione che era stata in passato avanzata da esponenti della Cei. La soluzione, per Binetti, era tornare in commissione e separare le due parti della legge. Appreso il voto della deputata Teodem, il segretario Dario Franceschini aveva subito detto che 'e' un problema'. Ma i deputati della mozione Marino erano insorti chiedendo la testa della parlamentare.
In una giornata infuocata per il Pd e' stato deciso poi che l'atteso confronto televisivo fra i tre candidati si terra' venerdi' prossimo alle 15 su Youdem. Una soluzione che non e' piaciuta a Ignazio Marino, che ha invocato piu' faccia a faccia e piu' spazi tv. 'In quanti saranno a vedere il confronto alle 15 su Youdem? Quanti sanno cos'e' Youdem?', si e' chiesto il parlamentare chirurgo che si e' cosi' rivolto a Bersani: 'Dica si' ad un dibattito serio, pacato, ma vero anche su Rai, Mediaset e qualunque tv ci chieda di confrontarci. Batta un colpo e non dia nulla per scontato: non sottovaluti l'energia potenziale del popolo delle primarie'. (Ansa)
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