Pediatri: il dolore in età pediatrica è ancora sottovalutato
Il delicato tema del dolore in eta' pediatrica viene ancora oggi sottovalutato malgrado l'introduzione di nuovi mezzi e tecnologie. Lo hanno rilevato ieri i pediatri della SIP riuniti a Padova in occasione del 65mo Congresso Nazionale.'In passato - spiega Pasquale Di Pietro, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria - molti interventi terapeutici destinati all'infanzia erano inevitabilmente fonte di dolore per i piccoli pazienti. Oggi, grazie all'introduzione di nuove tecnologie e nuovi approcci terapeutici la 'produzione di dolore' e' certamente diminuita, ma la sensibilizzazione al problema ancora non e' diffusa come dovrebbe. Un adeguato controllo del dolore pediatrico - continua Di Pietro - ha bisogno di una sensibilizzazione e formazione ad hoc del personale sanitario e delle famiglie, e di una organizzazione del controllo del dolore attraverso strutture sia ospedaliere che territoriali'.
Oggi - evidenzia il Presidente della SIP - ogni Regione dovrebbe dotarsi di un centro di riferimento per la terapia antalgica pediatrica, le cui funzioni (riferimento clinico, definizione di protocolli regionali, formazione, gestione dati) siano integrate in una rete regionale pediatrica per il controllo del dolore e le cure palliative. Inoltre, secondo le indicazioni del progetto 'Ospedale Senza Dolore (Gazzetta Ufficiale 29 giugno 2001) in ogni Regione dovrebbe anche essere attivo un osservatorio regionale del dolore e in ogni ospedale dovrebbe esistere un Comitato Ospedale Senza Dolore.
Purtroppo al momento siamo lontani da questa situazione'.
'Anche i pediatri del territorio - aggiunge Franca Benini, coordinatore del Gruppo di Studio della SIP sul dolore e le cure palliative - possono avere un ruolo importante nella corretta gestione del dolore pediatrico anche a livello ambulatoriale, se adeguatamente formati e supportati dal centro di riferimento. Non dimentichiamo - evidenzia la Benini - che il dolore e' uno dei sintomi piu' destrutturanti per il bambino e per la sua famiglia'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti