Pentagono finanzia ricerca con le staminali per curare soldati feriti
Il Pentagono, insieme ad istituti di ricerca universitari, ha un budget di 250 milioni di dollari per costruire un istituto che si occupera' della ricerca per ricostruire la pelle, i muscoli e persino le braccia dei soldati feriti in guerra, usando le loro cellule staminali.
Eric Schoomaker, chirurgo dell'esercito, ha dichiarato che spera che arrivi presto il giorno che le cellule staminali saranno prelevate ai soldati, prima di andare in guerra, e poi usate in caso di ferite riportate durante i combattimenti. "Il nuovo istituto si occupera' della ricerca per aiutare i soldati a guarire. Noi useremo le loro cellule staminali per ricostruire muscoli e tendini, per le ustioni, per curarli senza lasciare cicatrici. I fondi saranno spesi per sviluppare nuove tecniche, per salvare e ricostruire arti danneggiati, mani, dita, orecchie e nasi, e anche per ricostruire parti del cranio", ha dichiarato Schoomaker.
Il nuovo Armed Forces Institute of Regenerative Medicine si occupera' di coordinare la ricerca di due consorzi di ricerca, guidati dalla Wake Forest University, dall'univerita' di Pittsburg, dalla Rutgers University e dalla Cliveland Clinic.
Il Pentagono contribuira' con 85 milioni di dollari in cinque anni, i membri del Consorzio con altri 80, e 100 milioni saranno donati dal National Institutes of Health.
"Da quanto ne sappiamo, questo e' il piu' grande contributo del Governo federale per la medicina rigenerativa. E non solo, mettiamo insieme un gruppo con i migliori ricercatori di questo campo", ha concluso Schoomaker.
Eric Schoomaker, chirurgo dell'esercito, ha dichiarato che spera che arrivi presto il giorno che le cellule staminali saranno prelevate ai soldati, prima di andare in guerra, e poi usate in caso di ferite riportate durante i combattimenti. "Il nuovo istituto si occupera' della ricerca per aiutare i soldati a guarire. Noi useremo le loro cellule staminali per ricostruire muscoli e tendini, per le ustioni, per curarli senza lasciare cicatrici. I fondi saranno spesi per sviluppare nuove tecniche, per salvare e ricostruire arti danneggiati, mani, dita, orecchie e nasi, e anche per ricostruire parti del cranio", ha dichiarato Schoomaker.
Il nuovo Armed Forces Institute of Regenerative Medicine si occupera' di coordinare la ricerca di due consorzi di ricerca, guidati dalla Wake Forest University, dall'univerita' di Pittsburg, dalla Rutgers University e dalla Cliveland Clinic.
Il Pentagono contribuira' con 85 milioni di dollari in cinque anni, i membri del Consorzio con altri 80, e 100 milioni saranno donati dal National Institutes of Health.
"Da quanto ne sappiamo, questo e' il piu' grande contributo del Governo federale per la medicina rigenerativa. E non solo, mettiamo insieme un gruppo con i migliori ricercatori di questo campo", ha concluso Schoomaker.
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