Giovedì 15 ottobre 2026
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Perché gli attacchi aerei Usa non riescono a fermare il boom globale della cocaina

MONDO
Notizia ·

I bombardamenti ordinati dall'amministrazione Trump contro le imbarcazioni veloci usate dai narcotrafficanti per trasportare cocaina non stanno fermando il commercio globale della droga, anzi lo stanno rendendo più resiliente e difficile da intercettare. È quanto emerge da un'inchiesta del Wall Street Journal, firmata da Buenaventura, in Colombia, principale porto sul Pacifico del paese.

Il presidente statunitense ha più volte rivendicato il successo della campagna militare, sostenendo che l'arrivo di droga via mare sarebbe diminuito del 97%. Secondo i dati ufficiali diffusi dalle autorità americane, negli ultimi tredici mesi droni e aerei militari hanno distrutto oltre settanta imbarcazioni, causando la morte di quasi 240 persone tra gli equipaggi e sottraendo ai gruppi criminali un carico di cocaina stimato in 1,5 miliardi di dollari.

 

Dietro ai numeri sbandierati dalla Casa Bianca, però, la realtà raccontata da ricercatori e funzionari statunitensi è molto diversa. Le imbarcazioni continuano a partire in gran numero dalla Colombia, paese che da solo produce il 70% della cocaina mondiale e che, secondo i ricercatori delle Nazioni Unite, coltiva oggi più foglia di coca e produce più cocaina raffinata che in qualsiasi altro momento della sua storia.

 

I trafficanti si sono adattati rapidamente ai bombardamenti, cambiando rotte e tattiche. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i sommozzatori della marina colombiana stanno rilevando un uso crescente delle cosiddette "parassite": moduli metallici pieni di cocaina che i contrabbandieri fissano direttamente sotto lo scafo delle navi mercantili in partenza dal porto. Nel cuore della foresta amazzonica, inoltre, i trafficanti hanno spostato parte dei carichi verso est, nascondendo la droga su imbarcazioni che risalgono i grandi fiumi della regione.

Il risultato, secondo l'inchiesta, è una rete di traffico oggi più diffusa ed estesa rispetto al periodo precedente ai bombardamenti. Le forniture di cocaina hanno raggiunto livelli record sia negli Stati Uniti sia in Europa, mentre i prezzi sono in calo e la purezza della sostanza è altissima, fino al 98% nel continente europeo, poiché gli spacciatori non hanno più bisogno di diluire le scorte con sostanze da taglio.

 

Un ricercatore dell'organizzazione non governativa Global Initiative Against Transnational Organized Crime, con sede a Ginevra, ha osservato che la campagna aerea sembra puntare più a mostrare un'azione spettacolare e decisa che a colpire in modo efficace la criminalità organizzata. Un altro esperto colombiano, citato dal quotidiano, ha sintetizzato la situazione affermando che le barche continuano a partire perché l'oceano Pacifico resta troppo vasto per essere pattugliato in modo efficace.

 

Al contempo, come riportato anche da altre testate statunitensi, la retorica della Casa Bianca si è ulteriormente inasprita: il presidente ha avvertito che qualsiasi paese coinvolto nel traffico di droga verso gli Stati Uniti potrebbe essere bersaglio di attacchi militari, provocando una dura reazione da parte del presidente colombiano Gustavo Petro e alimentando le tensioni nella regione.

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