Il perché dei troppi aborti dopo un trattamento di fecondazione assistita
In seguito a un trattamento di fecondazione medicalmente assistita capita piuttosto di frequente che la gravidanza si risolva in aborto spontaneo. Per cercare di capire come mai la fecondazione in vitro causi più aborti, la clinica universitaria di Aarhus (Danimarca) ha raccolto le indagini condotte da diversi istituti nel periodo 1989-2006, che insieme hanno riguardato 20.166 gravidanze. E' emerso che dopo una fecondazione assistita la quota di aborti spontanei è quadrupla rispetto a una gravidanza naturale (Human Reproduction, doi: 10.1093/humrep/deq 023). Come si spiega? Lo studio fa piazza pulita di tante imprecisioni. Se un tempo si dava la colpa soprattutto alle gravidanze plurime, lo studio rileva che anche il singolo bambino concepito in provetta spesso nasce prematuro, sottopeso, immaturo, con imperfezioni. Secondo quest'ultima ricerca, i rischi sono legati più alle procedure adottate nella fecondazione medicalmente assistita che non nelle cause d'infertilità delle coppie. Le critiche riguardano le modalità di prelievo degli ovociti, l'inseminazione, una disattenta manipolazione degli ovociti, l'iter nell'incubatrice e il reimpianto nell'utero. Insomma, molto dipenderebbe dall'ambiente di lavoro nei laboratori.
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