Mercoledì 10 giugno 2026
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Permessi di soggiorno, Cgil si unisce a sciopero della fame immigrati e Radicali

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Da oggi e per tre giorni il responsabile dell'Ufficio per le Politiche dell'Immigrazione della Cgil Nazionale, Piero Soldini, sara' in sciopero della fame, aderendo cosi' all'iniziativa di Gaoussou Quattara', immigrato del Partito Radicale, che insieme a circa 400 persone ha lanciato questa iniziativa di sciopero della fame a staffetta per protestare 'contro i tempi lunghi, insopportabili, che gli immigrati sono costretti a subire per il rinnovo del permesso di soggiorno', afferma Soldini.
'La Pubblica Amministrazione - fa sapere il sindacalista - per rinnovare il permesso di soggiorno impiega mediamente 291 giorni a fronte dei 20 giorni previsti dalla legge. Il Governo vorrebbe far credere che, per queste lungaggini burocratiche, gli immigrati non subiscano disagi, perche' nell'attesa hanno la ricevuta rilasciata dalle Poste che sostituirebbe il permesso di soggiorno a tutti gli effetti.
Ma e' falso - spiega Soldini - perche' l'equipollenza della ricevuta e' prevista da una circolare del 5 agosto 2006 dell'allora Ministro Amato: una direttiva che non ha forza di legge e che quindi produce un contenzioso tale da impedire a tanti immigrati di esercitare diritti essenziali, sottoponendoli ad altre vessazioni e lungaggini burocratiche'.
In questi anni, infatti, 'come Cgil abbiamo seguito centinaia di vertenze con datori di lavoro e associazioni datoriali che hanno licenziato o sospeso dal lavoro e dalla retribuzione gli immigrati che erano in attesa di rinnovo non riconoscendo valore alla ricevuta'. Per Soldini si tratta di 'una situazione intollerabile sulla quale abbiamo fatto molte iniziative e proposte: passaggio di competenze ai comuni, raddoppio della durata di validita' del permesso di soggiorno, differenziazione e semplificazione delle procedure per chi rinnova il permesso'. Contro le 'molestie' e le 'torture burocratiche', Soldini afferma che l'iniziativa dei Radicali 'e' utile per far conoscere questa realta', denunciare le responsabilita' ed avanzare proposte di soluzione. Io intendo - conclude - dare il mio contributo e spero di lasciare il testimone a tanti altri'.
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