Permesso di soggiorno negato perche' il figlio ha la sindrome di Down
Un medico tedesco che voleva il permesso di soggiorno permanente in Australia, se l'e' visto negare perche' ha un figlio con la sindrome di Down. E il caso ha scatenato una polemica a livello nazionale. Bernhard Moeller era arrivatovato due anni fa in Australia con tutta la famiglia e si era stabilito in un'area rurale dello stato di Victoria dove mancano i medici. Nonostante il medico abbia un 'visto' temporaneo valido fino al 2010, la sua richiesta di residenza permanente e' stato respinta dall'Ufficio Immigrazione perche' la malattia del figlio Lukas, che ha 13 anni, "costituira' una spesa permanente per la comunita' australiana". L'ufficio immigrazione ha voluto sottolineare che "non si tratta di discriminazione", ma un tentativo di "oculata gestione" delle risorse: "Non ha nulla a che fare con il fatto che il ragazzo ha la sindrome di Down, ma puo' essere una condizione che potenzialmente ha un impatto finanziario di lungo termine sulla comunita' australiana", ha spiegato uno dei responsabili Immigrazione, Peter Vardos. Moeller, che dirige il settore terapia intensiva di una regione che ha qualcosa come 54.000 residenti, e' appoggiato dal governatore dello Stato australiano di Victoria, John Brumby, e ha preannunciato che presentera' appello perche' la sua famiglia vuole continuare a vivere in Australia. La responsabile del Dipartimento Sanita', Nicole Roxon, ha detto che chiedera' la revisione del caso. "Come governo, capiamo l'importanza di avere medici che lavorano nelle zone rurali e appoggiamo il fatto che continuino a esercitare il loro lavoro", ha detto Roxon. La scarsita' del personale medico nelle zone rurali dell'australia ha spinto i governi regionali ad adottare diverse misure per stimolare il numero di medici e infermiere su scala nazionale.
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