Le persone con handicap mentale hanno il diritto a decidere sulla propria vita. Suprema Corte di Giustizia
Per la prima volta in Messico la Suprema Corte di Giustizia della Nazione ha riconosciuto il diritto di un giovane con handicap mentale a decidere sulla propria vita. Con un ricorso presentato nel 2011, Ricardo Adair Coronel Robles, un giovane di 25 anni con la sindrome di Asperger, ha preteso l’annullamento del suo stato di interdizione, che lo dichiarava giudizialmente incapace e stabiliva che doveva avere un tutore. Su proposta del magistrato Arturo Zaldivar, la maggioranza della Corte ha stabilito l’eliminazione dello stato di interdizione. “Lo Stato di interdizione deve essere proporzionale alle incapacita’ di ogni specifico caso. Di conseguenza, il giudice deve stabilire cosa la persona invalida puo’ fare da se’ e che nessun altro puo’ chiedere che qualcuno lo assista”.
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