Peru'. Cocaleros al Governo: liberate Palomino!
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La Confederazione Nazionale dei Produttori Agropastorizi, nel corso di una riunione ieri ad Ayacucho, ha deciso di non arrivare a nessun accordo con il presidente del Devida (Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Vita senza Droghe), Nils Ericsson Correa, fino a che il Governo non liberera' il dirigente cocalero Nelson Palomino La Serna. Tra le richieste principali che i cocaleros fanno al Governo c'e' quella di istituire un catasto della foglia di coca.
"Si e' dimostrato che Palomino non ha nessun motivo per continuare a essere detenuto. Sollecitiamo la sua immediata liberazione come condizione preliminare per arrivare ad un accordo con Devida per ridurre le coltivazioni di foglia di coca", ha precisato il dirigente della valle del Alto Huallaga, Guillermo Mendoza, che riunisce le zone di San Martín, Padre Abad e Monzón.
La confederazione raggruppa 200 mila cocaleros di 14 valli, e la segretaria Nancy Obregón ha preannunciato che per il prossimo 8 aprile e' in programma uno sciopero nazionale di tutti i produttori di foglia di coca. Obbiettivo e' quello di protestare contro l'ingiusta detenzione di Palomino.
Nelson Palomino La Serna, segretario generale della Confederazione Nacionale dei Cocaleros e dirigente della Federazione dei Produttori Agropastorizi della Valle del Río Apurímac-Ene, e' stato arrestato lo scorso 20 febbraio con l'accusa di apologia di terrorismo. Ora si trova nel carcere di Yanamilla, Ayacucho, e su di lui gravano cinque pesanti denunce: sequestro, furto aggravato, estorsione, restrizione della liberta' individuale e disturbo al diritto di voto.
Nel frattempo e' arrivata una nuova denuncia per apologia di terrorismo per il presidente dell'Associazione dei Cocaleros della valle del Monzón, Iburcio Morales Baltasar, da un giudice di Huamalíes, provincia di Llata, Huánuco.