Peru'. Cocaleros ancora a Lima per la liberazione di Palomino
Dei circa tremila cocaleros che, dopo una marcia di quindici giorni sono giunti a Lima lunedi' scorso, solo 800 sono tornati a casa. Gli altri, circa duemila, sono ancora nella capitale per chiedere la liberazione del dirigente cocalero Nelson Palomino. Se la marcia e' riuscita infatti a far sottoscrivere al Governo il decreto supremo per la Legge sulla foglia di coca, chiesta dai campesinos, sulla liberazione di Palomino il presidente peruviano Alejandro Toledo aveva spiegato di non poter interferire sul potere giudiziario.
Ora i cocaleros rimasti a Lima sono davanti al Palazzo Giustizia, aspettano di incontrarsi con il ministro Fausto Alvarado Dodero per chiedere la liberazione di Palomino e la fine delle persecuzioni dei cocaleros.
Nelson Palomino La Serna, 40 anni, e' stato arrestato lo scorso 21 febbraio. Abler Aguilar Yangali, magistrato di Ayna, San Francisco, Ayacucho, ne aveva ordinato l'arresto con l'accusa di apologia del terrorismo e incitazione alla violenza. Il suo avvocato Joe Guevara ha chiesto la scarcerazione, ma la richiesta e' stata rigettata, e da una settimana la Corte Superiore di Giustizia di Ayacucho deve pronunciarsi su un suo ricorso.
Ora i cocaleros rimasti a Lima sono davanti al Palazzo Giustizia, aspettano di incontrarsi con il ministro Fausto Alvarado Dodero per chiedere la liberazione di Palomino e la fine delle persecuzioni dei cocaleros.
Nelson Palomino La Serna, 40 anni, e' stato arrestato lo scorso 21 febbraio. Abler Aguilar Yangali, magistrato di Ayna, San Francisco, Ayacucho, ne aveva ordinato l'arresto con l'accusa di apologia del terrorismo e incitazione alla violenza. Il suo avvocato Joe Guevara ha chiesto la scarcerazione, ma la richiesta e' stata rigettata, e da una settimana la Corte Superiore di Giustizia di Ayacucho deve pronunciarsi su un suo ricorso.
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