Lunedì 8 giugno 2026
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Peru'. I cocaleros in sciopero contro il Governo: non siamo narcotrafficanti

Notizia ·
Gli addetti del settore minerario del Peru' hanno cominciato oggi uno sciopero a tempo indeterminato per rivendicare miglioramenti contrattuali, mentre i sindacati dei coltivatori di coca ('cocaleros') hanno annunciato per mercoledi' uno sciopero generale nel dipartimento di Huanuco (Peru' centro-orientale).
I media peruviano sostengono che a meta' giornata la protesta che potenzialmente riguarda 110.000 fra minatori e dipendenti del settore metalmeccanico e siderurgico, ha un effetto solo parziale.
Da parte sua il ministro del Lavoro e della promozione dell'impiego, Susana Pinilla, ha assicurato oggi in una conferenza stampa che le principali miniere del paese stanno operando in maniera normale, e che lo sciopero colpisce solo parzialmente tre centri minerari (Southern Peru' Copper Corporation, Doe Run e Buenaventura).
Nella prima di queste tre miniere, circa 500 minatori con le loro mogli bloccano la strada che collega i pozzi con la fonderia di Ilo.
Di fronte alle dichiarazioni del governo Luis Castillo, segretario generale del sindacato del settore, ha detto che con il passare delle ore l'adesione allo sciopero crescera', fino a coinvolgere almeno la meta' di tutti gli addetti.
Infine, il leader 'cocalero' Eduardo Ticeran, noto per il suo slogan 'Coca o muerte!', ha annunciato che il dipartimento di Huanuco comincera' mercoledi' uno sciopero generale di 72 ore contro il governo che 'sostiene di voler negoziare e poi ci chiama narcotrafficanti'.
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