Peru'. Le coltivazioni di coca, delle Farc e di Sendero Luminoso
Il Peru' ha individuato delle coltivazioni di foglia di coca in una zona molto vicina alla frontiera con la Colombia, una zona in cui queste coltivazioni non sono comuni, coltivazioni che sarebbero utilizzate come fonti di finanziamento del piu' grosso gruppo guerrigliero colombiano, cosi' la denuncia del ministro della Difesa, Roberto Chiabra, gia' capo dell'Esercito."Prima non c'erano questo tipo di piantagioni nella zona (alla frontiera con la Colombia) ed e' raro perche' e' una zona in cui non si produce coca, ecco perche' ci ha richiamato l'attenzione", ha detto Chiabra. "Se si lascia crescere produrra' un problema piu' grosso perche' sappiamo che e' una fonte d'entrata delle Farc", le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia. Il ministro non ha specificato ne' il punto esatto di queste coltivazioni e neppure la loro estensione.
Chiabra ha per altro confermato che il gruppo guerrigliero peruviano Sendero Luminoso ha adottato sistemi di finanziamento simili a quelli delle Farc, proprio con la produzione e il traffico di droghe. "E' da diverso tempo che i senderistas stanno seminando coca. Sebbene abbiano iniziato le loro attivita' di finanziamento garantendo sicurezza ai narcotrafficanti, alle loro piantagioni e alle piste di atterraggio clandestine, ora seminano, producono e vendono droga".
Chiabra ha precisato che le coltivazioni di Sendero Luminoso sono state individuate nelle zone del Vizcatan, ad Ayacucho, in quella zona ci sono da 200 a 300 ribelli, di cui "solo 20 o 30 sono armati, gli altri sono campesinos sequestrati che preparano loro da mangiare e li accompagnano".
Sendero Luminoso, il gruppo maoista piu' violento dell'America Latina, e' stato praticamente disarticolato dopo la cattura del leader Abimael Guzman nel 1992. Restano solo dei gruppuscoli ancora operanti nelle Ande e nella parte della foresta centrale del Peru'. "Ora non hanno piu' la capacita' che avevano in precedenza di convocare persone e di sequestrare per aumentare le loro risorse economiche. Sono ridotti, ma non possiamo comunque non prestargli attenzione".
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