Peru'. Indagini sul cartello della droga di Montesinos
Alejandro Espino Méndez e' il giudice che sta portando avanti le indagini su Vladimiro Montesinos, braccio destro dell'ex presidente peruviano Alberto Fujimori e capo dei Servizi Segreti fino all'anno passato. Il mese scorso e' scampato ad un attentato, le minacce di morte a lui a alla sua famiglia accompagnano il suo lavoro, per cercare di scoraggiarlo a portare a termine le sue indagini.
In un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano peruviano La Republica, rivela alcune ipotesi di indagine, secondo le quali Montesinos in un primo momento copriva e offriva impunita' ai vari cartelli di narcotrafficanti in cambio di denaro, fino ad aver messo in piedi un vero e proprio cartello della droga, un'organizzazione indipendente. Méndez, non fa i nomi dei presunti narcotrafficanti di questa organizzazione di Montesinos, ma non smentisce che la banda "Los Camellos" potrebbe essere quella su cui sta indagando.
Montesinos, che ha confessato molti reati a lui imputati, anche grazie ai video che lo ritraevano mentre corrompeva personaggi pubblici, ha sempre rifiutato l'accusa di narcotraffico.
In un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano peruviano La Republica, rivela alcune ipotesi di indagine, secondo le quali Montesinos in un primo momento copriva e offriva impunita' ai vari cartelli di narcotrafficanti in cambio di denaro, fino ad aver messo in piedi un vero e proprio cartello della droga, un'organizzazione indipendente. Méndez, non fa i nomi dei presunti narcotrafficanti di questa organizzazione di Montesinos, ma non smentisce che la banda "Los Camellos" potrebbe essere quella su cui sta indagando.
Montesinos, che ha confessato molti reati a lui imputati, anche grazie ai video che lo ritraevano mentre corrompeva personaggi pubblici, ha sempre rifiutato l'accusa di narcotraffico.
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