Lunedì 8 giugno 2026
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Peru'. Polemica su un progetto di legge per liberalizzare la foglia di coca

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Il presidente della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Vita senza Droghe (Devida), Nils Ericsson, si e' pronunciato contro un progetto di legge che chiede la legalizzazione e la commercializzazione della pianta di coca. Michael Martínez, dell'Unión por el Peru'-Social Democracia, e' il parlamentare che ha proposto una legge che dichiara Patrimonio Nazionale la foglia di coca.
Nella "Proposta di Legge che dichiara la libera coltivazione della foglia di coca", n.4957 depositata lo scorso 10 dicembre, Martínez sottolinea la differenza tra la libera coltivazione della foglia di coca e il narcotraffico, come il principale effetto sulla legislazione nazionale, mentre in campo internazionale denuncia come le Convenzioni Onu e i trattati internazionali sottoscritti anche dal Peru' debbano essere rivisti rilanciando la foglia di coca e "i suoi benefici alimentari e medici per l'umanita'".
"Ci preoccupa che esista un parlamentare tanto disorientato rispetto agli effetti che potrebbero avere le sue proposte, perche' quello che chiede ci trasformerebbe in un paradiso per la produzione di cocaina e un Paese paria nel mondo. Saremo ufficialmente un Paese produttore di questa droga", ha accusato Nils Ericsson. Il valore della coca, legata alla cultura ancestrale peruviana, e le sue proprieta' medicinali, devono essere rispettate secondo Ericsson, e infatti ha ribadito che in questa direzione vengono gia' coltivati 12 mila ettari sotto il controllo dello Stato. Ma la proposta di Martínez, va oltre perche' propone di sostenere la produzione dell'industria della foglia di coca per le sue proprieta' alimentari, e propone la legalizzazione, la promozione delle coltivazioni e il libero commercio della coca. "Tutto questo non farebbe altro che creare un paradiso per il narcotraffico", taglia secco Ericsson.
Secondo le ultime dichiarazioni del direttore degli Affari Antinarcotici Usa, James Benson, in Peru' ci sono attualmente 36 mila ettari di coltivazioni illegali seminate a coca.
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