Peru'. Raggiunto l'obbiettivo: meno 8 mila ettari di coca?
Il Peru', secondo produttore mondiale di cocaina dopo la Colombia, ha annunciato di avere, alla meta' di novembre, eradicato 8.555 ettari di coltivazioni illegali di coca, superando cosi' la meta che si era dato di ridurre, in questo anno, le piantagioni di 8 mila ettari."Aver superato l'obiettivo, quando ancora mancano 45 giorni alla fine dell'anno, e' soddisfacente, perche' e' stato realizzato grazie al numero crescente di comunita' delle diverse zone cocalere che si stanno incorporando nel programma di riduzione graduale e concertato delle coltivazioni portato avanti dal Devida", ha commentato cosi' ieri lo stesso organismo antidroga peruviano, Devida.
La riduzione ottenuta sui 36.600 ettari di piantagioni di foglia di coca, di cui solo 12 mila sono legali, in parte e' dovuta alle 15.350 famiglie raggruppate nelle 267 comunita' di Aguaytia, Tingo Maria e Tocache, che nella selva centrale peruviana hanno deciso di abbandonare le coltivazioni illegali per sostituirle, grazie al sostegno finanziario dell'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale Usa, con coltivazioni di frutta, grano e altri prodotti. "Queste comunita' hanno eradicato 3.215 ettari di coca, e stanno per fare altrettanto in altri 1.640 ettari", ha detto il Devida.
Dei 8.555 ettari il 37,5% e' stato eradicato in maniera volontaria e il 62,4 in maniera "forzosa". "In meno di sei mesi abbiamo ottenuto che siano gli stessi campesinos a eliminare la loro coca illegale. C'e' ancora un po' di resistenza ma sempre meno. Prima il 100% veniva eradicato in maniera forzosa", ha spiegato all'agenzia Reuters un funzionario del Devida, mentre un altro ammette che da ottobre molti contadini hanno aderito volontariamente ai programmi di eradicazione e di coltivazione alternative.
Ma davanti a questi numeri c'e' chi non ci crede, anche perche' lo scorso mese il ministro dell'Interno aveva parlato di 4.300 ettari eradicati fino a settembre, pari alla meta' dell'obbiettivo annuale, spiegando anche che sarebbe stato un problema raggiungere questo obbiettivo.
"Non credo che si sia raggiunta la meta. E' una irresponsabilita' politica pubblicare questi dati. E' impossibile. Devida ha pubblicato questi numeri per paura degli Stati Uniti e della sua politica antidroga", dichiara secco l'analista Roger Rumrill, esperto in temi di droghe e di narcotraffico.
Mentre dai cocaleros la smentita verrebbe sulle modalita' di eradicazione. Infatti, alcuni dirigenti delle 14 valli cocalere continuano ad accusare il Devida di realizzare tutte le eradicazioni in maniera forzosa senza concertarla con i contadini.
E secondo le fotografie satellitari rese note lunedi' dagli Stati Uniti, le coltivazioni erano diminuite da 36.600 ettari a 31.150 ettari (rilevazioni ferme a giugno).
Il Peru' nel 2002 aveva rispettato l'obbiettivo di eradicare 7.134 ettari di coltivazioni di coca, ma lo stesso anno erano comparsi 9.700 nuovi ettari coltivati.
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