Peru'. I riservisti sarebbero pagati dal narcotraffico
Il presidente Alejandro Toledo ha sostenuto che i riservisti che sono insorti a Capodanno insieme all'ex maggiore Antauro Humala sono 'terroristi' e 'fascisti' e che "sono finanziati dal narcotraffico".L'azione dei militanti del 'Movimento etnocacerista' ha causato la morte di sei persone e il ferimento di diverse altre, mentre 19 fra agenti di polizia e militari dell'esercito sono rimasti ostaggio dei riservisti. Dopo la resa avvenuta ieri, le forze dell'ordine hanno arrestato il capo della rivolta ed un centinaio di militanti. In un messaggio al Paese la notte scorsa, il capo dello Stato si e' rallegrato per il fatto che la soluzione della crisi nella caserma di polizia di Andahuaylas (Peru' meridionale) sia avvenuta senza spargimento di sangue ed ha reso noto di aver impartito l'ordine di arresto per tutti gli 'etnocaceristi'. Toledo ha sottolineato che "in meno di 78 ore la rivolta terrorista e fascista e' stata battuta. Ed e' prevalsa l'autorita' dello Stato. Il gruppo che ha attaccato il commissariato di Andahuaylas e' una organizzazione paramilitare, fascista, terrorista, con una ideologia fondamentalista, che realizza azioni armate terroristiche con il proposito di distruggere lo stato di diritto". Essa, ha concluso, e' finanziata dal narcotraffico perche' propugna "la coltivazione libera della coca".
Intanto i riservisti rivoltosi sono stati posti sotto processo per terrorismo, omicidio, associazione per delinquere, e detenzione illegale di armi, e potrebbero essere condannati a pene fino a 35 anni di carcere.
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