Sabato 6 giugno 2026
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Peru'. I risultati dell'antidroga nel 2003

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Le forze dell'ordine peruviane hanno sradicato 11.317 ettari di coltivazioni illegali di coca nel corso dell'anno scorso, circa tremila piu' dell'obiettivo prefissato. I dati sono stati forniti con soddisfazione dallo zar antidroga Nils Ericsson Correa, direttore della Devida, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la vita senza droga, precisando che in buona parte il successo e' dipeso dalla partecipazione di oltre 22mila famiglie di 330 comunita', che hanno accettato volontariamente di ridurre gradualmente questo tipo di coltivazioni.
L'estensione delle piantagioni di coca sfiora oggi il minimo storico degli ultimi 20 anni, ma per riparare i danni causati dai cocaleros all'ecosistema amazzonico -si calcola che abbiano distrutto piu' di due milioni di ettari di bosco- saranno necessari diversi decenni.
Nel 2004 la Devida continuera' a ridurre gradualmente gli ettari seminati a coca, aiutando gli agricoltori a investire nelle cosiddette 'colture alternative', palma da olio e canna da zucchero. A Pucallpa, nella provicia di Ucayali, entrera' inoltre in funzione un centro antidroga incaricato di monitorare il fenomeno del narcotraffico che, secondo Ericsson, costituisce ancora oggi "il principale ostacolo allo sviluppo dell'Amazzonia". Il progetto, con un costo stimato di 13 milioni e mezzo di dollari, sara' finanziato dagli Stati Uniti.
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