Giovedì 11 giugno 2026
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Peru’. Le coltivazioni illegali sono cresciute di 17 mila ettari

Notizia ·
Nell'ultimo semestre le coltivazioni illegali di foglia di coca sarebbero cresciute di 17 mila ettari, riuscendo anche a triplicare la loro produttivita' grazie alle nuove tecnologie al servizio delle mafie della droga.
Fino al primo semestre del 2004, secondo le cifre fornite dal DEVIDA (Comisión Nacional para el Desarrollo y Vida sin Drogas), le coltivazioni avevano raggiunto i 31 mila ettari, ma a gennaio 2005 gli ettari sono diventati 48 mila. L'ENACO (Empresa Nacional de la Coca) ha in gestione solo 10 mila ettari in grado di produrre le 9 mila tonnellate di coca per il consumo tradizionale -e quindi legale-, di conseguenza si puo' determinare facilmente che sono 36 mila gli ettari che, distribuiti nelle 14 valli cocalere, sono al servizio del narcotraffico.
Tra i principali responsabili di questo aumento nel Paese viene indicato il Plan Colombia che avrebbe spostato le coltivazioni fumigate in Colombia, verso Peru' e Bolivia.
La risposta politica, diversa da quella adottata fino ad oggi, potrebbe essere data dalla legalizzazione e regolamentazione della foglia di coca. Due in particolare i progetti di legge. Il gruppo Perú Ahora con Luis Guerrero, Jorge Chávez, Tito Chocano, Édgar Villanueva e Manuel Olaechea hanno promosso la creazione di un nuovo ente per la gestione della coca che dovrebbe arrivare ad acquistarne e gestirne 57 mila tonnellate. Per altri versi, il parlamentare Carlos Infantas (FIM) ha presentato un progetto di legge dal titolo esemplificativo: "Legge che dichiara libera la coltivazione della foglia di coca".
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