Sabato 6 giugno 2026
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Peru’. In crescita le coltivazioni di coca

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L'estensione delle piantagioni di coca in Peru' ha registrato un balzo in avanti nel 2004 come riflesso dell'efficacia delle misure repressive introdotte in Colombia e dell'aumento del prezzo pagato per la materia prima. Lo ha reso noto l'organismo statale antidroga peruviano, Devida.
In una conferenza stampa il presidente esecutivo di Devida, Nils Ericsson, ha rivelato che nell'ultimo anno l'incremento delle terre coltivate a coca e' stato del 55%, attestandosi a 48.200 ettari, e confermando che il Peru' e' il secondo produttore mondiale in questo campo, dopo la Colombia.
Ericsson ha messo anche in evidenza che i 'cocaleros' adesso vendono un chilogrammo di foglia di coca a quattro dollari, mentre nel 2000 si accontentavano di 1,5 dollari.
Commentando il taglio di 18 milioni di dollari ai finanziamenti statunitensi per la lotta antidroga in Peru', i tecnici di Devida hanno sottolineato che solo negli ultimi mesi la coltivazione della coca ha segnato un ulteriore balzo del 14%.
A questo fine Devida ha chiesto aiuto all'Unione europea e sostiene di avere ricevuto promesse di finanziamenti da parte di Italia e Germania.
Inoltre negli ultimi tre anni, ha concluso Ericsson, i contadini peruviani hanno cominciato a produrre cocaina con successo, e quindi non hanno piu' bisogno di inviare la materia prima in Colombia, aumentando cosi' i loro guadagni.
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