Venerdì 5 giugno 2026
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Peru'. Diatribe sulla legittimazione della foglia di coca

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La ministra della Giustizia, Rosario Fernandez, s'e' detta fiduciosa riguardo alla domanda d'incostituzionalita' del provvedimento della regione Puno che legalizza la coltivazione della coca. La ministra confida che la domanda sia ammessa e approvata, e che al massimo entro 30 giorni il Tribunale Costituzionale emetta una sentenza al riguardo. "Dovra' essere dichiarata infondata e dunque incostituzionale" ha detto la ministra riferendosi alla decisione del governo regionale di Puna di dichiarare "patrimonio" la foglia di coca. Ha poi informato che esistono dei precedenti da parte del Tribunale Costituzionale, che gia' nel 2005 annullo' ordinanze analoghe delle regione Huanuco e Cusco.

La domanda
Secondo il procuratore Ricardo Castro, la domanda e' contro l'Ordinanza Regionale N.022-2007 del governo regionale di Puno, la quale dispone, tra le altre cose, di riconoscere la pianta di coca come patrimonio regionale, culturale e storico e diverse zone cocaleras di coltivazione tradizionale. "Il Governo regionale di Puno non e' ente competente a dare questi riconoscimenti poiche' non esiste nessuna norma che gliene dia la facolta'. Cosi', il consiglio di Puno s'allontana dall'autonomia che gli assegnano la Costituzione e la Legge ogni volta che, con una norma, pretende di svincolarsi dall'ordinamento giuridico, contravvenendo al Principio di Unita' Statale", ha spiegato il procuratore Castro.
Denuncia
Al riguardo, il viceministro della Giustizia, Erasmo Reyna, ha detto che "questo e' il primo passo che il governo peruviano sta facendo e non si esclude di denunciare penalmente il presidente regionale di Puno, Hernan Fuentes". Infine, il viceministro ha detto che la promulgazione dell'ordinanza regionale fa parte di un progetto politico del presidente regionale, visto che nelle sue ultime dichiarazioni Fuentes ha parlato di un nuovo esame ai professori della sua regione e di un progetto separatista per convertire Puno in uno Stato indipendente.
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