Petizione contro ministero immigrazione voluto da Sarkozy
Quella definizione utilizzata da Nicolas Sarkozy di "piccola intellighenzia" proprio non è piaciuta a molti intellettuali francesi, che hanno deciso di passare al contrattacco. Dopo aver criticato l'istituzione di un ministero che associa immigrazione e identità nazionale - di cui è titolare Brice Hortefeux, un amico intimo del capo di stato - ed essersi per questo guadagnati l'epiteto sopracitato da parte del presidente della repubblica, Gérard Noiriel e i suoi colleghi pubblicano oggi sul quotidiano Liberation una petizione, "la migliore risposta che potevamo dare a Nicolas Sarkozy", spiega Noiriel, storico, uno dei primi a occuparsi della storia dell'immigrazione in Francia.
I firmatari della petizione sono circa 200, fra questi "un certo numero di persone che raramente prende posizione pubblicamente, come gli storici del Collège de France, Jacques Le Goff e Roger Chartier. Vi sono rappresentate tutte le maggiori istituzioni scientifiche francesi", prosegue Nouriel, così come grandi università dei cinque continenti, da Princeton a Tokyo, passando per Sydney, Oxford e Pechino.
"Associare 'immigrazione' e 'identità nazionale' in un ministero non ha precedenti nella storia della Repubblica francese", denuncia la petizione. "In quanto cittadini, siamo preoccupati da questo accostamento, che non può che rafforzare i pregiudizi negativi nei confronti degli immigrati".
Questo ministero porta "ad una confusione di ruoli e di funzioni inammissibile ed inquietante". Per questo i firmatari "denunciano con forza la denominazione, ma anche i poteri che sono stati attribuiti a questo ministero" e chiedono solennemente al presidente della Repubblica di fare marcia indietro verso scelte più conformi alle tradizioni democratiche della Repubblica".
I firmatari della petizione sono circa 200, fra questi "un certo numero di persone che raramente prende posizione pubblicamente, come gli storici del Collège de France, Jacques Le Goff e Roger Chartier. Vi sono rappresentate tutte le maggiori istituzioni scientifiche francesi", prosegue Nouriel, così come grandi università dei cinque continenti, da Princeton a Tokyo, passando per Sydney, Oxford e Pechino.
"Associare 'immigrazione' e 'identità nazionale' in un ministero non ha precedenti nella storia della Repubblica francese", denuncia la petizione. "In quanto cittadini, siamo preoccupati da questo accostamento, che non può che rafforzare i pregiudizi negativi nei confronti degli immigrati".
Questo ministero porta "ad una confusione di ruoli e di funzioni inammissibile ed inquietante". Per questo i firmatari "denunciano con forza la denominazione, ma anche i poteri che sono stati attribuiti a questo ministero" e chiedono solennemente al presidente della Repubblica di fare marcia indietro verso scelte più conformi alle tradizioni democratiche della Repubblica".
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