Il petrolio non smette di volare
Non si ferma la corsa del petrolio che stacca un nuovo record. A New York il Light crude e' arrivato a toccare i 119 dollari a barile. Il greggio ha segnato un nuovo record anche a Londra, dove il Brent ha superato i 115 dollari.
A spingere le quotazioni -secondo gli analisti - sarebbero le tensioni geopolitiche in Nigeria, ma anche la resistenza dei Paesi dell'Opec ad aumentare la propria offerta sul mercato e la debolezza del dollaro, nonche' lo sciopero in una raffineria in Scozia.
Ieri dall'Eni era giunta la "previsione" secondo cui nei prossimi quattro anni il prezzo del petrolio potrebbe dimezzarsi ed oggi sono subito giunte le precisazioni.
E' "difficile fare previsioni sul prezzo del petrolio", ad ogni modo "sono d'accordo con Paolo Scaroni (a.d. di Eni, ndr) che nel medio periodo dovrebbe assestarsi", ha chiarito Roberto Poli, presidente di Eni.
A spingere le quotazioni -secondo gli analisti - sarebbero le tensioni geopolitiche in Nigeria, ma anche la resistenza dei Paesi dell'Opec ad aumentare la propria offerta sul mercato e la debolezza del dollaro, nonche' lo sciopero in una raffineria in Scozia.
Ieri dall'Eni era giunta la "previsione" secondo cui nei prossimi quattro anni il prezzo del petrolio potrebbe dimezzarsi ed oggi sono subito giunte le precisazioni.
E' "difficile fare previsioni sul prezzo del petrolio", ad ogni modo "sono d'accordo con Paolo Scaroni (a.d. di Eni, ndr) che nel medio periodo dovrebbe assestarsi", ha chiarito Roberto Poli, presidente di Eni.
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