Petruccioli: Rai anche senza pubblicita', ma raddoppiare il canone
Pubblico o privato che sia, 'l'essenziale e' che siano garantite risorse adeguate alla missione cui il servizio pubblico deve far fronte, a cominciare dall'area di ascolto che deve presidiare'. E' la richiesta che il presidente della Rai, Claudio Petruccioli fa nelle sue Considerazioni finali, presentate alla stampa alla vigilia della scadenza del mandato, suo e dell'intero Consiglio di amministrazione dell'azienda di servizio pubblico. Nel ricordare che due sono i modelli di finanziamento possibili (pubblico, come per la Bbc o misto, con canone piu' pubblicita'), Petruccioli dice che se e' vero che 'ciascuno dei due modelli presenta aspetti positivi accanto ad altri problematici', e' anche vero che non puo' essere condivisibile 'l'equazione finanziamento ai privati-decadimento della qualita' del servizio pubblico'. L'eventuale scelta di 'passare a un finanziamento esclusivamente erariale del servizio pubblico - dice il presidente della Rai - non e' di importanza dirimente per la vita del servizio ne' per la qualita' dell'offerta. Una scelta del genere avrebbe, invece, un'importanza notevole per imprimere un diverso andamento al settore'. E fa l'esempio del modello-Sarkozy (il presidente francese ha proposto un finanziamento totalmente pubblico per la tv di Stato, n.d.r.): se si applicasse in Italia - osserva - 'si renderebbero immediatamente disponibili sul mercato risorse consistenti (1250-1300 milioni di euro, pari alla raccolta pubblicitaria in un anno della Rai) che agevolerebbero la crescita, o la nascita di altri operatori nel settore'. 'Ovviamente - conclude Petruccioli -, una cifra della stessa grandezza andrebbe garantita al servizio pubblico per altra via. A meno che non se ne voglia perseguire il drastico ridimensionamento'.
In altre parole, se facesse a meno della pubblicita', dovrebbero per lo meno raddoppiare le entrate del canone.
In altre parole, se facesse a meno della pubblicita', dovrebbero per lo meno raddoppiare le entrate del canone.
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