Sabato 6 giugno 2026
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Un pezzo del futuro di Telecom Italia si decide in Argentina

MONDO
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Il presidente di Telefonica Cesar Alierta potrebbe incontrare venerdi' 19 febbraio a Buenos Aires il capo di Stato argentino Cristina Fernandez Kirchner. Secondo fonti vicine alla Casa Rosada il rappresentante del gruppo spagnolo dovrebbe arrivare nella capitale argentina per discutere con la "presidenta" di almeno due questioni: l'aggiornamento delle tariffe delle telefonia mobile e la possibile dismissione di Telecom Argentina. E' questo secondo tema a interessare piu' da vicino l'Italia, dopo che la giustizia del Paese latinoamericano ha bloccato il processo di vendita forzata del pacchetto azionario detenuto da Telecom Italia, decisa dalla segreteria al Commercio argentina. Telefonica ha infatti una fortissima presenza nel mercato della telefonia fissa e mobile in Argentina e il suo ingresso in Telecom Italia aveva portato l'Antitrust di Buenos Aires a evidenziare il rischio della nascita di un monopolio del settore. Alierta a Buenos Aires potrebbe portare un messaggio chiaro: se si concretizzassero i nuovi equilibri sull'asse Italia-Spagna verrebbero meno le resistenze alla vendita del pacchetto azionario. Uno scenario che rappresenterebbe una vittoria per entrambe le parti: Telefonica manterrebbe il suo ruolo di leadership nel mercato di Buenos Aires e farebbe cassa con la vendita della controllata Telecom Argentina, mentre la Casa Rosada otterrebbe l'obiettivo prefissato di far tornare l'azienda sotto il controllo di capitali nazionali. Brindisi alle porte dunque anche tra Alierta e Franco Bernabe'. La dismissione di Telecom Argentina sarebbe figlia infatti proprio dell'imminente matrimonio Telecom Italia-Telefonica.
Nel frattempo si susseguono incontri tra gli sherpa di Telecom Italia e Telefonica. Per il 26 febbraio i due gruppi - uno a Milano l'altro a Madrid - presenteranno i conti (piano industriale 2010-2012) alla comunita' finanziaria. E ci si interroga seriamente in queste ore proprio sul futuro di Telecom. Bisogna trovare una soluzione industriale che porti un po' d'ossigeno nelle casse della societa'; che soddisfi gli azionisti (a partire da Mediobanca, Generali e Intesa); e che garantisca un futuro italiano alla rete (se non per la proprieta' almeno per la gestione). Se questa soluzione industriale e' il matrimonio con Telefonica e la nascita di un nuovo colosso europeo delle tlc, con deficit diluito e piano industriale ambizioso, lo sapremo presto. (Velino)
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