Pezzotta: occhio al testamento biologico o scenderemo in piazza nuovamente
"Si sta discutendo una legge sul testamento biologico. Vedremo che legge sara': se c'e' un'apertura all'eutanasia il mondo cattolico si pronuncera'".
Lo ha affermato il portavoce del Family Day Savino Pezzotta, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della conferenza stampa sul bilancio della mega-manifestazione di sabato scorso a piazza S. Giovanni. "Questa piazza trovera' forme e modi, attraverso le associazioni, di convocarsi quando si tocchera' la vita e la dignita' delle persone". E i primi "elementi di preoccupazione", che la componente cattolica vuole porre da subito all'attenzione di tutto il cartello, sono dati, secondo Pezzotta, proprio dal disegno di legge sul Testamento Biologico in discussione al Senato. E poco importa se a firmare la proposta di legge e' uno scienziato che tiene a sottolineare la sua appartenenza cattolica, il ds Ignazio Marino: "quelli che tentano di dividerci e di fare classifiche tra buoni e cattivi saranno delusi, sui valori il mondo cattolico e' unito", ha sottolineato Pezzotta. Da parte sua, l'altra portavoce del Family Day, Eugenia Roccella, ha ricordato le battaglie contro la manipolazione della nascita e la vendita di ovociti, temi sui quali "laicamente, insieme ad altre organizzazioni anche di donne del Nord Europa, abbiamo trovato un'alleanza, verificata di volta in volta, sulla conservazione dell'umano".
Battaglie vinte, secondo Pezzotta e Roccella, ma c'e' da chiedersi ora se riusciranno il Forum e le 41 sigle che hanno promosso il Family a coinvolgere di nuovo le altre associazioni cattoliche e non (oltre 300 erano state le adesioni alla manifestazione di sabato 12) su battaglie che riguardino i temi di bioetica? "La fatica del costruire non viene cancellata dal fatto che ci e' andata bene due volte", ha risposto l'organizzatore del Family Mimmo Delle Foglie riferendosi proprio alle campagne sulla legge 40 e sul Family Day.
L'intenzione, tuttavia, anche se "il futuro e' tutto da costruire", ammette Delle Foglie "e' di continuare ad essere presenti, se l'agenda politica ci porra' questi problemi".
Lo ha affermato il portavoce del Family Day Savino Pezzotta, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della conferenza stampa sul bilancio della mega-manifestazione di sabato scorso a piazza S. Giovanni. "Questa piazza trovera' forme e modi, attraverso le associazioni, di convocarsi quando si tocchera' la vita e la dignita' delle persone". E i primi "elementi di preoccupazione", che la componente cattolica vuole porre da subito all'attenzione di tutto il cartello, sono dati, secondo Pezzotta, proprio dal disegno di legge sul Testamento Biologico in discussione al Senato. E poco importa se a firmare la proposta di legge e' uno scienziato che tiene a sottolineare la sua appartenenza cattolica, il ds Ignazio Marino: "quelli che tentano di dividerci e di fare classifiche tra buoni e cattivi saranno delusi, sui valori il mondo cattolico e' unito", ha sottolineato Pezzotta. Da parte sua, l'altra portavoce del Family Day, Eugenia Roccella, ha ricordato le battaglie contro la manipolazione della nascita e la vendita di ovociti, temi sui quali "laicamente, insieme ad altre organizzazioni anche di donne del Nord Europa, abbiamo trovato un'alleanza, verificata di volta in volta, sulla conservazione dell'umano".
Battaglie vinte, secondo Pezzotta e Roccella, ma c'e' da chiedersi ora se riusciranno il Forum e le 41 sigle che hanno promosso il Family a coinvolgere di nuovo le altre associazioni cattoliche e non (oltre 300 erano state le adesioni alla manifestazione di sabato 12) su battaglie che riguardino i temi di bioetica? "La fatica del costruire non viene cancellata dal fatto che ci e' andata bene due volte", ha risposto l'organizzatore del Family Mimmo Delle Foglie riferendosi proprio alle campagne sulla legge 40 e sul Family Day.
L'intenzione, tuttavia, anche se "il futuro e' tutto da costruire", ammette Delle Foglie "e' di continuare ad essere presenti, se l'agenda politica ci porra' questi problemi".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti