Piano Ue per integrare i rom. Dieci anni di tempo
Accesso all'istruzione, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e all'alloggio. Sono i quattro pilastri su cui poggia il quadro europeo per le politiche nazionali di integrazione dei Rom proposto oggi dalla Commissione Europea che contribuira' a orientare le politiche nazionali e a mobilitare i fondi europei disponibili per le iniziative di inclusione. Ogni Stato membro deve fissare i suoi obiettivi nazionali di integrazione in funzione della popolazione Rom presente sul suo territorio e della sua situazione di partenza e presentare le strategie nazionali entro la fine del 2011. Il quadro e' in linea con gli obiettivi piu' ampi della strategia Europa 2020 in materia di occupazione, inclusione sociale e istruzione. La realizzazione di questi obiettivi e' essenziale per aiutare gli Stati membri a raggiungere i fini generali di Europa 2020.Il tutto per contrastare la discriminazione e l'esclusione che continuano a subire i 10-12 milioni di Rom europei.
'Negli ultimi anni, malgrado qualche buona intenzione manifestata dai responsabili politici nazionali, troppo poco e' cambiato nelle condizioni di vita della maggior parte dei Rom - ha affermato la vicepresidente Viviane Reding, Commissaria Ue per la Giustizia - Gli Stati membri hanno la responsabilita' comune di mettere fine all'esclusione dei Rom dalle scuole, dall'occupazione, dall'assistenza sanitaria e dagli alloggi. E' una sfida importante. Per questo motivo stiamo fissando obiettivi per l'integrazione dei Rom e abbiamo bisogno di un impegno esplicito da parte di tutte le capitali, le regioni e le citta' dell'Europa per metterli in pratica'. I Rom in Europa vivono infatti in condizioni socioeconomiche notevolmente peggiori di quelle del resto della popolazione. Un'indagine condotta in sei paesi dell'Ue (Bulgaria, Ungheria, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia) ha rivelato che solo il 42% dei bambini Rom completa la scuola primaria, rispetto a una media europea del 97,5%. Per l'istruzione secondaria, la frequenza dei Rom e' stimata ad appena il 10%. Nel mercato del lavoro i Rom presentano tassi di occupazione piu' bassi e una maggiore discriminazione.
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