Giovedì 4 giugno 2026
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Piantagioni di coca in calo del 25%

AMERICHE - COLOMBIA
Notizia ·
La Colombia, considerato come il principale produttore mondiale di cocaina, ha ridotto, durante il 2012, del 25% la propria superficie in cui produce la foglia di coca e del 10,4% la produzione di cocaina, cosi' come fa sapere un rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC). Tra il 2011 e il 2012, le superfici coltivate sono passate da 64.000 ettari a 48.000, mentre la produzione di droga e' passata, nel medesimo periodo, da 345 a 309 tonnellate. La coltivazione della coca, ancora presente in 23 delle 32 province del Paese andino, sono fortemente diminuite negli ultimi dieci anni, passando da 140.000 ettari del 2001 ai 100.000 del 2007, 62.000 nel 2010 e 48.000 nel 2012. Anche la produzione di cocaina, stimata tra 240 e 377 tonnellate, ha portato l'UNODC ha valutarla in 309. Inoltre, sempre nel 2012, i sequestri di cocaina in Colombia sono aumentati del 21%, passando da 156 tonnellate a 188 nel 2011. La coltivazione della coca, pianta tradizionale delle Ande dove spesso costituisce la principale risorsa delle povere comunita' contadine, e' in teoria vietata in Colombia perche' utilizzata per la fabbricazione della cocaina, di cui il Paese e' il primo produttore al mondo, “L'impatto degli sforzi del governo per eradicare le coltivazioni illegali, e' notevole. Anche se le analisi dimostrano che (...) coltivazioni di coca sono apparse in nuove zone”, sottolinea Bo Mathiasen, rappresentante dell'UNODC in Colombia. “Per questo, malgrado i buoni risultati, e' necessario proporre ai contadini soluzioni che possano migliorare le loro condizioni di vita, per consentirgli di dedicarsi ad altri tipi di coltivazioni che rendono meno”.

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