Martedì 9 giugno 2026
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Di Pietro: legge per adottare embrioni. Antinori: risibile e impraticabile

U.E. - ITALIA
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"La nostra proposta di legge per l'adottabilita' degli embrioni congelati e abbandonati e' propedeutica e di impulso affinche' ci possa essere una rivisitazione piu' complessiva della legge 40". Lo afferma il leader dell'Italia dei valori (Idv), Antonio Di Pietro, concludendo la due giorni del convegno "Legge 40 e turismo riproduttivo: vale ancora la pena?", organizzato dal partito a Palazzo Marini a Roma.
"Abbiamo voluto cominciare dalla vita - spiega Di Pietro - perche', di fatto, ci sono 3.500 vite congelate e si deve decidere una volta per tutte cosa farne. Noi tra l'idea di utilizzarle per sperimentazioni spericolate o buttarle via, scegliamo che vengano affidate a quei genitori che desiderano un figlio".

'E' risibile e impranticabile la proposta di legge sull'adottabilita' degli embrioni congelati, prodotti prima del 2004 e giacenti presso i centri di PMA in Italia' annunciato da Antonio Di Pietro nel corso del convegno sulla legge 40 organizzato dall'Italia dei Valori. Lo afferma il professor Severino Antinori, ginecologo e presidente dell'associazione Warm.
'La legge 40 - ricorda Antinori - vieta la fecondazione eterologa, e impiantare embrioni orfani vuol dire effettuare la fecondazione eterologa'. Inoltre, 'la percentuale di sopravvivenza degli embrioni all'atto dello scongelamento e' del 10%, dopo tanti anni' e 'il tasso di successo in termini di gravidanze e' del 3%.
'Una prposta piu' concreta - aggiunge - sarebbe quella di autorizzare l'utilizzo di questi embrioni per lo studio delle cellule staminali, dopo aver avviato un regolare censimento presso i Centri di PMA'.
Pe Antinori, il convegno dell'Idv e' stato 'l'ennesimo tentativo dell'Onorevole Di Pietro per fare sensazionalismo per poter raccogliere consensi fra le coppie con problemi di sterilita'. Non sono state affrontate le attualita' scientifiche quali la vitrificazione, la selezione morfologica degli spermatozoi. Si e' volutamente trascurato di informare l'audience che il TAR Lazio ha abolito il divieto di effettuare la diagnosi preimpianto su ricorso dell'Associazione WARM e che l'ex Ministro della Salute Turco - peraltro invitata a prendere parte al Convegno - ha firmato il decreto di riammissione della diagnosi pre-impianto'.
 
'La Legge 40 sta rilevandosi dannosa per le donne e pericolosa per gli embrioni. Le famiglie scelgono di andare all'estero'. E' la denuncia di Claudio Giorlandino, presidente dl forum delle associazioni di genetica e riproduzione e presidente della societa' italiana di diagnosi prenatale che individua nel congelamento di cio' che 'ancora non e' embrione' l'unica soluzione.
Dopo i primi 9 mesi di applicazione della legge 40 si registra 'un calo della percentuale di gravidanze', spiega Giorlandino, citando i dati del registro di monitoraggio europeo dei concepimenti assistiti (ESHRE), confermati dai 'rcenti dati ufficiali diffusi dall'ISS'.
'Quello che pero' deve far muovere le coscienze - aggiunge - e' che tale legge sta rilevandosi dannosa anche per i piu' deboli, gli embrioni', perche' 'se fosse vero che nel segreto di qualche laboratorio, al fine di dare alle donne maggiori possibilita' di avere un figlio, si fertilizzano talvolta piu' di tre ovociti', nessuno Stato sarebbe ingrado di avere 'un adeguato controllo per evitare che non si gettino nel lavandino embrioni fertilizzati in eccesso'.
'E' per questo - conclude - che proprio coloro che credono nella Vita, indipendentemente dalla fede o dall'appartenenza a schieramenti politici, ideologici o da interessi personali, debbono operare affinche' si rimuova ogni pericolo per la salute della madre e per l'integrita' dei concepiti'.
La soluzione sta dunque nel 'diffondere la prassi di congelare cio' che ancora non e' embrione', permettendo 'da una parte di aumentare le possibilita' di successo della tecnica e soprattutto di salvare gli embrioni da possibili distruzioni'. 
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