Mercoledì 14 ottobre 2026
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PIL. Le previsioni del Fondo Mondiale Internazionale

MONDO
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Secondo le nuove previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), il Pil globale crescerà del 3,1% nel 2026 e del 3,4% nel 2027. A beneficiare maggiormente dello scenario sono gli esportatori di energia e i Paesi protagonisti dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre soffrono le economie dipendenti dalle importazioni energetiche. Gli Stati Uniti cresceranno del 2,3% in entrambi gli anni, sostenuti da consumi, investimenti tecnologici e produttività. Taiwan e Corea del Sud traggono vantaggio dalla domanda di semiconduttori, mentre l’Eurozona avanza più lentamente, dell’1,1% nel 2026 e dell’1,2% nel 2027. Per l’Italia, l’Fmi alza la stima di crescita allo 0,8% nel 2026, ma prevede un rallentamento allo 0,6% nel 2027. La Germania torna a crescere dell’1,3%, la Spagna del 2,5%, mentre la Cina rallenta e l’India mantiene un’espansione del 7%. Il Fondo avverte però che il protrarsi della guerra in Medio Oriente potrebbe ridurre la crescita globale di mezzo punto nel 2027. Ancora più significativo il rischio di una bolla dell’intelligenza artificiale, il cui scoppio potrebbe ridurre il Pil mondiale dello 0,6% rispetto allo scenario di base, con ulteriori effetti negativi sui mercati finanziari. L’Fmi richiama infine i governi alla prudenza sui conti pubblici, raccomandando di ridurre il debito e limitare gli aiuti contro il caro energia a interventi temporanei e mirati.

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