Pillola contraccettiva. Ema: piu' benefici che rischi
L'uso della pillola contraccettiva presenta benefici per la salute maggiori rispetto al possibile rischio di tromboembolia venosa (TEV). E' quanto afferma una nota ufficiale dall'EMA (European Medicines Agency) che per la prima volta prende posizione sulla relazione tra contraccettivi ormonali combinati e il pericolo di insorgenza della malattia. Secondo il massimo ente europeo per la sicurezza dei farmaci, le donne che la assumono possono continuare a farlo senza problemi. L'EMA aveva iniziato la rivalutazione dei contraccettivi ormonali combinati nello scorso febbraio, in seguito ad una richiesta avanzata dalla Francia. Dopo otto mesi il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) dell'agenzia ha affermato che l'insorgenza della TEV rappresenta un evento raro tra le utilizzatrici di pillola.
I fattori che aumentano le possibilita' di comparsa della malattia sono fumo, eta', sovrappeso o obesita', emicranie, gravidanze o parti recenti e precedenti casi in famiglia. Secondo l'Agenzia e' compito del medico valutare il rischio individuale di ciascuna, informala ed eventualmente indirizzarla verso altri metodi. Il Comitato ricorda inoltre che il possibile rischio di TEV e' molto basso e le differenze tra i vari progestinici sono minime. Quello dell'EMA e' un primo documento, per un parere definitivo e vincolante bisognera' aspettare ancora qualche mese. La posizione ufficiale dell'agenzia europea e' pienamente condivisa dalla Societa' Italiana della Contraccezione (SIC) che in questi giorni sta svolgendo a Bologna il suo 5? Congresso Nazionale. "I benefici della pillola sono maggiori dei rischi - ribadisce la Societa' scientifica -. Se si registrano circa 6/8 casi su 10.000 donne in piu' di trombosi alle gambe vi e' un ridotto numero di tumori rispetto alla popolazione che non la usa". "Dopo tante polemiche l'Agenzia europea ha deciso giustamente di fare un po' di chiarezza - sottolinea la prof. Franca Fruzzetti, della Clinica Ostetrica e Ginecologica Universitaria, del S. Chiara di Pisa -. Il documento ribadisce quello che la stragrande maggioranza di noi sostiene da anni. Salvo alcuni singoli casi legati a stili di vita errati o familiarita', la pillola e' sicura e di gran lunga il metodo piu' efficace nella prevenzione delle gravidanze indesiderate. Se utilizzata in modo corretto, infatti, la sua sicurezza contraccettiva sfiora il 100%".
I fattori che aumentano le possibilita' di comparsa della malattia sono fumo, eta', sovrappeso o obesita', emicranie, gravidanze o parti recenti e precedenti casi in famiglia. Secondo l'Agenzia e' compito del medico valutare il rischio individuale di ciascuna, informala ed eventualmente indirizzarla verso altri metodi. Il Comitato ricorda inoltre che il possibile rischio di TEV e' molto basso e le differenze tra i vari progestinici sono minime. Quello dell'EMA e' un primo documento, per un parere definitivo e vincolante bisognera' aspettare ancora qualche mese. La posizione ufficiale dell'agenzia europea e' pienamente condivisa dalla Societa' Italiana della Contraccezione (SIC) che in questi giorni sta svolgendo a Bologna il suo 5? Congresso Nazionale. "I benefici della pillola sono maggiori dei rischi - ribadisce la Societa' scientifica -. Se si registrano circa 6/8 casi su 10.000 donne in piu' di trombosi alle gambe vi e' un ridotto numero di tumori rispetto alla popolazione che non la usa". "Dopo tante polemiche l'Agenzia europea ha deciso giustamente di fare un po' di chiarezza - sottolinea la prof. Franca Fruzzetti, della Clinica Ostetrica e Ginecologica Universitaria, del S. Chiara di Pisa -. Il documento ribadisce quello che la stragrande maggioranza di noi sostiene da anni. Salvo alcuni singoli casi legati a stili di vita errati o familiarita', la pillola e' sicura e di gran lunga il metodo piu' efficace nella prevenzione delle gravidanze indesiderate. Se utilizzata in modo corretto, infatti, la sua sicurezza contraccettiva sfiora il 100%".
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