Sabato 6 giugno 2026
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Pillola 5 giorni dopo. Ufficialmente in vendita

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il farmaco, a base di ulipristal e in vendita con il nome commerciale di Ellaone, dovra' essere assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo, e si potra' prendere solo dietro prescrizione medica, da rinnovare volta per volta.
Come si legge nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ogni confezione conterra' un blister con una compressa da 30 milligrammi, e potra' essere utilizzato come contraccettivo di emergenza, fermo restando l'esclusione di una gravidanza in atto prima della somministrazione. Perche' ci possa essere l'immissione in commercio della pillola, la ditta dovra' attivare e mantenere un registro delle eventuali gravidanze occorse con l'assunzione del farmaco.
Il farmaco sara' inoltre inserito nell'elenco dei farmaci sottoposti a monitoraggio intensivo delle sospette reazioni avverse, di cui al decreto del 21 novembre 2003. Al termine della fase di monitoraggio intensivo, sara' rimosso dal suddetto elenco.

Silvio Viale, ginecologo, presidente di Radicali Italiani e primo a sperimentare a Torino la pillola abortiva, fa un appello 'ai giornalisti perche' si eviti di alimentare la confusione con la RU486 e, soprattutto, tra pillola dei 'cinque giorni' e del 'giorno dopo''. La pillola va presa il piu' presto possibile e - aggiunge - non e' obbligatorio il test di gravidanza.
'Si dica con chiarezza - sottolinea Viale - che la contraccezione di emergenza deve essere assunta al piu' presto senza aspettare due, tre o cinque giorni. Infatti l'efficacia e' maggiore e' nelle prime 12-24 ore dal rapporto e dipende dalla tempestivita' di prenderla prima che si verifichi l'ovulazione'. Non agisce sull'ovulo fecondato e non ha conseguenze su un'eventuale gravidanza, per cui il test di gravidanza non e' obbligatorio e serve solo in caso di ritardo mestruale per sapere se si e' gia' incinta'.
'Il test di gravidanza - sostiene Viale - non ha senso scientifico e non e' un obbligo di legge. Il rischio e' che il test di gravidanza sia ulteriormente preso a pretesto per non prescrivere tutta la contraccezione di emergenza'

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