Pillola del giorno dopo: 60% in piu' in sette anni fra le giovanissime
La contraccezione d'emergenza e' sempre piu' una routine per le giovanissime. Nel 2006 oltre la meta' (55%) delle pillole del giorno dopo vendute in Italia e' stata acquistata da adolescenti. Un contraccettivo il cui consumo e' aumentato ben del 60% in 7 anni nel nostro Paese. A fare il punto della situazione sono i ginecologi della Societa' europea di Contraccezione, riuniti a Praga per il loro X congresso.
Le cifre sono eloquenti: in Italia nel 2006 ne sono state vendute 320mila, il 55% delle quali a ragazze con meno di 20 anni, mentre nel 2007 si e' arrivati a quota 370mila. 'Le ragazze spesso sottovalutano l'impatto di questo farmaco, un vero shock ormonale - commenta Rossella Nappi, ginecologa dell'Universita' degli Studi di Pavia - Per questo va rinforzata l'informazione e l'educazione sulla contraccezione consapevole.
Gli anticoncezionali ormonali sono i piu' sicuri e possono essere consigliati anche alle giovanissime'.
Secondo i ginecologi e' necessario impegnarsi per 'far giungere messaggi positivi alle donne - continua Nappi - perche' l'Italia, nonostante alcuni segnali di ripresa, rimane agli ultimi posti in Europa per l'utilizzo di metodi contraccettivi.
Le ragazze devono stare tranquille, non sono a rischio di ingrassare con la pillola contraccettiva. Bisogna insistere nell'opera di informazione su questi temi e sull'educazione sessuale'. Proprio a tale fine la Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha promosso la campagna informativa 'Scegli tu', con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunita'
'Dire che la pillola del giorno dopo in Italia viene usata prevalentemente da adolescenti e' una favola. Non so chi abbia cominciato a dirlo, ma ora si ripete come una catena di Sant'Antonio'. Cosi' Silvio Viale, il ginecologo che per primo ha sperimentato la pillola abortiva RU486 in Italia. 'La pillola del giorno dopo e' usata di piu' dalle giovani che dalle persone mature - osserva il ginecologo torinese - ma non e' una prerogativa delle adolescenti. Anche se l'eta' del primo rapporto si e' abbassata, le adolescenti italiane hanno meno rapporti sessuali delle loro coetanee europee'. Viale spiega che 'la fascia d'eta' in cui si hanno piu' aborti e' tra i 19 e i 25 anni' e che 'l'Italia e' il Paese che ha meno contraccezione, meno aborti e meno figli in Europa. I concepimenti sono 700.000 all'anno, di cui 500.000 si concludono con una nascita, 130.000 con aborti volontari e 70.000 con aborti spontanei'. 'Negli altri Paesi europei, come Francia, Svezia e Inghilterra - sottolinea Viale - si fa maggiore uso della contraccezione e si fanno piu' figli, ma gli aborti sono il 60% in piu' che in Italia. Probabilmente nel nostro Paese si fa molto meno sesso di quel che si dice'.
Le cifre sono eloquenti: in Italia nel 2006 ne sono state vendute 320mila, il 55% delle quali a ragazze con meno di 20 anni, mentre nel 2007 si e' arrivati a quota 370mila. 'Le ragazze spesso sottovalutano l'impatto di questo farmaco, un vero shock ormonale - commenta Rossella Nappi, ginecologa dell'Universita' degli Studi di Pavia - Per questo va rinforzata l'informazione e l'educazione sulla contraccezione consapevole.
Gli anticoncezionali ormonali sono i piu' sicuri e possono essere consigliati anche alle giovanissime'.
Secondo i ginecologi e' necessario impegnarsi per 'far giungere messaggi positivi alle donne - continua Nappi - perche' l'Italia, nonostante alcuni segnali di ripresa, rimane agli ultimi posti in Europa per l'utilizzo di metodi contraccettivi.
Le ragazze devono stare tranquille, non sono a rischio di ingrassare con la pillola contraccettiva. Bisogna insistere nell'opera di informazione su questi temi e sull'educazione sessuale'. Proprio a tale fine la Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha promosso la campagna informativa 'Scegli tu', con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunita'
'Dire che la pillola del giorno dopo in Italia viene usata prevalentemente da adolescenti e' una favola. Non so chi abbia cominciato a dirlo, ma ora si ripete come una catena di Sant'Antonio'. Cosi' Silvio Viale, il ginecologo che per primo ha sperimentato la pillola abortiva RU486 in Italia. 'La pillola del giorno dopo e' usata di piu' dalle giovani che dalle persone mature - osserva il ginecologo torinese - ma non e' una prerogativa delle adolescenti. Anche se l'eta' del primo rapporto si e' abbassata, le adolescenti italiane hanno meno rapporti sessuali delle loro coetanee europee'. Viale spiega che 'la fascia d'eta' in cui si hanno piu' aborti e' tra i 19 e i 25 anni' e che 'l'Italia e' il Paese che ha meno contraccezione, meno aborti e meno figli in Europa. I concepimenti sono 700.000 all'anno, di cui 500.000 si concludono con una nascita, 130.000 con aborti volontari e 70.000 con aborti spontanei'. 'Negli altri Paesi europei, come Francia, Svezia e Inghilterra - sottolinea Viale - si fa maggiore uso della contraccezione e si fanno piu' figli, ma gli aborti sono il 60% in piu' che in Italia. Probabilmente nel nostro Paese si fa molto meno sesso di quel che si dice'.
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