Pirata informatico: dal carcere supera il test del Politecnico di Milano con il miglior voto di sempre
Da hacker a 'poliziotto'. Il 'baby sceriffo' ha il volto di Gabriel Bogdan Ionescu, romeno di 21 anni, che presto potrebbe uscire dal carcere di Como per aiutare a contrastare il crimine online. Il suo talento gli e' costato le manette, ma ora puo' farlo tornare libero. Vincitore delle Olimpiadi di matematica, campione del mondo di informatica in Patria ha superato il test d'ingresso alla facolta' di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano 'con il miglior voto di sempre' spiega il suo legale Pierpaolo Livio. E nel libretto da matricola trova conferma il suo talento. 'Elementi di informatica': 30 e lode. 'Analisi matematica': 30. Niente lode.
'Invece di svolgere un algoritmo, come chiesto dal professore, lo ha risolto a mente saltando tutti i passaggi intermedi', spiega l'avvocato. 'E' andata peggio -dice scherzando- ma ho dovuto insistere per fargli sostenere solo due esami invece di quattro'.
Dopo essere finito nella rete della giustizia per aver creato un programma capace di 'svuotare' i conti correnti di ignari clienti, e' finito nel mirino della Waylon Intelligente. Una societa' che lavora a stretto contatto con le forze dell'ordine nello sviluppo di hardware e software per contrastare la pedopornografia e il phishing online, ossia il furto di dati sensibili.
Gabriel, un vero 'genio' della programmazione, e' conteso da tanti: potrebbe entrare a far parte di un gruppo per la realizzazione di un nuovo sistema operativo, ma e' pronto anche a rintracciare i 'percorsi' delle telefonate online. C'e' chi gli chiede di individuare l'errore nel proprio programma ancora da collaudare e chi vorrebbe affidargli una cattedra. 'Una societa' gli ha chiesto, visto che in carcere il tempo non gli manca, di fare un debug del proprio programma', dice sorridento il legale. Per ora, lui, capelli neri a spazzola e sguardo sveglio, continua a essere 'o' sapientone': cosi' lo hanno ribattezzato i compagni del penitenziario del Bassone.
'Gabriel ha imparato l'italiano in carcere -spiega il difensore che lo protegge come un papa'- anche se del nostro Paese non conosce nulla. Contro di lui fu spiccato un mandato di cattura eseguito in Romania, e in Italia ci ha messo piede gia' ammanettato'. In carcere e' finito un anno fa perche' accusato di aver creato un programma capace di riprodurre fedelmente i siti ufficiali di banche e poste. Un software richiesto da un amico e che il 'fuoriclasse' del computer e' riusci'ito a realizzare in poche ore per soli 5mila euro. Un programma in grado di 'replicare' il sito originale e carpire i codici di carte di credito e conti di clienti all'oscuro del raggiro. La banda ha spedito migliaia di mail ad altrettanti correntisti e quelli che hanno abboccato, fornendo i loro dati al sito 'contraffatto', si sono visti alleggerire i loro risparmi.
L'indagine del pm di Milano Francesco Cajani ha svelato un'organizzazione specializzata nella truffa online e capace di svaligiare anche il conto di uno scommettitore. Per lui neanche il tempo di godersi i 100mila euro appena vinti. Un colpo realizzato grazie al sofware brevettato da Gabriel 'solo per mettere alla prova le proprie capacita'' sottolinea Livio. Una sfida che e' costata al ragazzo-prodigio una condanna a 3 anni e un mese. 'Era incensurato, e' figlio di ingegneri, ha restituito i 5mila euro eppure -spiega l'avvocato- e' ancora oggi dietro le sbarre'.
Da tempo il legale sollecita per lui gli arresti domiciliari e in favore del piccolo genio si sono attivate anche diverse autorita' romene. I padri somaschi si sono detti disposti ad accoglierlo in cambio della manutenzione dei loro computer, ma bisognera' attendere il 5 maggio prossimo per conoscere il suo destino. Solo allora il Tribunale di Sorveglianza si pronuncera' sulla possibilita' di concedergli l'affidamento in prova. In attesa, il giovane hacker puo' continuare a studiare per nuovi esami all'universita', oltre che per il mondo del lavoro che e' pronto a offrirgli diverse opportunita', nonostante la crisi. Per 'salvarlo' c'e' anche la richiesta di grazia inoltrata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un premio al suo talento, da usare questa volta pero' 'dall'altra parte della barricata'.
'Invece di svolgere un algoritmo, come chiesto dal professore, lo ha risolto a mente saltando tutti i passaggi intermedi', spiega l'avvocato. 'E' andata peggio -dice scherzando- ma ho dovuto insistere per fargli sostenere solo due esami invece di quattro'.
Dopo essere finito nella rete della giustizia per aver creato un programma capace di 'svuotare' i conti correnti di ignari clienti, e' finito nel mirino della Waylon Intelligente. Una societa' che lavora a stretto contatto con le forze dell'ordine nello sviluppo di hardware e software per contrastare la pedopornografia e il phishing online, ossia il furto di dati sensibili.
Gabriel, un vero 'genio' della programmazione, e' conteso da tanti: potrebbe entrare a far parte di un gruppo per la realizzazione di un nuovo sistema operativo, ma e' pronto anche a rintracciare i 'percorsi' delle telefonate online. C'e' chi gli chiede di individuare l'errore nel proprio programma ancora da collaudare e chi vorrebbe affidargli una cattedra. 'Una societa' gli ha chiesto, visto che in carcere il tempo non gli manca, di fare un debug del proprio programma', dice sorridento il legale. Per ora, lui, capelli neri a spazzola e sguardo sveglio, continua a essere 'o' sapientone': cosi' lo hanno ribattezzato i compagni del penitenziario del Bassone.
'Gabriel ha imparato l'italiano in carcere -spiega il difensore che lo protegge come un papa'- anche se del nostro Paese non conosce nulla. Contro di lui fu spiccato un mandato di cattura eseguito in Romania, e in Italia ci ha messo piede gia' ammanettato'. In carcere e' finito un anno fa perche' accusato di aver creato un programma capace di riprodurre fedelmente i siti ufficiali di banche e poste. Un software richiesto da un amico e che il 'fuoriclasse' del computer e' riusci'ito a realizzare in poche ore per soli 5mila euro. Un programma in grado di 'replicare' il sito originale e carpire i codici di carte di credito e conti di clienti all'oscuro del raggiro. La banda ha spedito migliaia di mail ad altrettanti correntisti e quelli che hanno abboccato, fornendo i loro dati al sito 'contraffatto', si sono visti alleggerire i loro risparmi.
L'indagine del pm di Milano Francesco Cajani ha svelato un'organizzazione specializzata nella truffa online e capace di svaligiare anche il conto di uno scommettitore. Per lui neanche il tempo di godersi i 100mila euro appena vinti. Un colpo realizzato grazie al sofware brevettato da Gabriel 'solo per mettere alla prova le proprie capacita'' sottolinea Livio. Una sfida che e' costata al ragazzo-prodigio una condanna a 3 anni e un mese. 'Era incensurato, e' figlio di ingegneri, ha restituito i 5mila euro eppure -spiega l'avvocato- e' ancora oggi dietro le sbarre'.
Da tempo il legale sollecita per lui gli arresti domiciliari e in favore del piccolo genio si sono attivate anche diverse autorita' romene. I padri somaschi si sono detti disposti ad accoglierlo in cambio della manutenzione dei loro computer, ma bisognera' attendere il 5 maggio prossimo per conoscere il suo destino. Solo allora il Tribunale di Sorveglianza si pronuncera' sulla possibilita' di concedergli l'affidamento in prova. In attesa, il giovane hacker puo' continuare a studiare per nuovi esami all'universita', oltre che per il mondo del lavoro che e' pronto a offrirgli diverse opportunita', nonostante la crisi. Per 'salvarlo' c'e' anche la richiesta di grazia inoltrata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un premio al suo talento, da usare questa volta pero' 'dall'altra parte della barricata'.
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