Sabato 6 giugno 2026
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A Pisa trapianto con staminali dal Giappone

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Eccezionale intervento a Pisa. Un bambino toscano di 5 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, e' stato sottoposto la scorsa notte a trapianto di midollo osseo con cellule staminali espiantate in Giappone, dall'unico donatore compatibile sia virologicamente che istologicamente, individuato dopo 6-7 mesi di ricerche in tutto il mondo. L'infusione di cellule staminali e' stata eseguita presso l'Unita' operativa di Oncoematologia pediatrica dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, diretta da Claudio Favre, uno dei 7 centri accreditati a livello internazionale a usufruire del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo.

L'intervento di infusione - riferisce una nota dell'ospedale universitario pisano - e' durato circa 7 ore e il bambino sta bene. La speranza e' che la chemioterapia sovramassimale cui il piccolo e' stato sottoposto nella settimana precedente il trapianto, con 'total body radiation', insieme alle nuove cellule impiantate, consentano di ripopolare il midollo e permettere all'organismo di arrestare la malattia.

Una maratona di solidarieta', quindi, fra Italia e Giappone - sottolinea l'ospedale - alla quale hanno partecipato in prima linea, oltre agli ospedali e le rispettive equipe mediche di Tenri (Sud Est Giappone) e Pisa, anche il nucleo italiano della Protezione civile che ha messo a disposizione gli aerei da Osaka a Pisa, per consentire il trasporto delle cellule staminali dell'unico donatore compatibile individuato, su oltre 12 milioni in tutto il mondo.

 "Dopo 26 ore di volo, il prezioso carico e' giunto a Pisa venerdi' mattina alle 11.30", raccontano dall'ospedale pisano, che vanta circa 35 trapianti l'anno eseguiti dall'Oncoematologia pediatrica, per un totale di 600 a partire dal 2001. "Le cellule prelevate - precisa la nota - erano gia' state precedentemente sottoposte a tutti i controlli previsti dai protocolli dell'Iss-Istituto superiore di sanita' per quanto riguarda l'istocompatibilita' del donatore dal punto di vista infettivologico e virologico. Sono state quindi lavorate in laboratorio e, nel corso della notte, l'equipe ha effettuato l'infusione".

L'Italian Bone Marrow Donor Registry (Ibmdr), il Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo - ricorda il comunicato - e' stato fondato nel 1989 dagli ospedali Galliera di Genova, con l'obiettivo di procurare ai pazienti ematologici in attesa di trapianto un donatore volontario, non consanguineo, con caratteristiche immunogenetiche tali da consentire il trattamento terapeutico con elevate probabilita' di successo.

L'Ibmdr e' stato riconosciuto come centro di coordinamento nazionale e internazionale dal 2001, ed e' oggi una delle 67 strutture che operano in 43 differenti Paesi del mondo, allo scopo di reperire un donatore non consanguineo compatibile per i pazienti in attesa di trapianto di cellule staminali ematopoietiche.


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