Il più grande "datacenter biologico" del mondo per superare i test sugli animali
Circa il 90% dei farmaci fallisce nelle sperimentazioni cliniche sull'uomo, anche dopo aver superato con successo i test sugli animali. Un fallimento che ha un costo enorme: centinaia di milioni di dollari e decenni di lavoro bruciati per ogni singolo medicinale che non arriva al traguardo. È proprio questo cortocircuito della ricerca farmaceutica che la startup statunitense Vivodyne punta a risolvere con quello che definisce il più grande "datacenter biologico umano" mai realizzato.
Come riporta Fast Company, la piattaforma di Vivodyne è composta da 12 laboratori robotizzati denominati "hive" (alveari), capaci di condurre sperimentazioni controllate su oltre 3,1 milioni di tessuti umani l'anno — una capacità stimata come doppia rispetto a quella di tutti i trial clinici condotti negli Stati Uniti messi insieme.
Il funzionamento si basa su un chip biologico di nuova generazione, il TissueDisk Series 2, una sorta di piastra su scala wafer che coltiva simultaneamente centinaia di tessuti umani vivi e funzionali, prodotta interamente sulla linea di produzione robotizzata dell'azienda. Il processo parte da cellule umane, spesso prelevate con un semplice prelievo del sangue: in laboratorio queste cellule crescono su chip biologici e si auto-organizzano in strutture viventi dotate di vasi sanguigni e cellule immunitarie, capaci di riprodurre alcune funzioni dell'organo di origine — che sia un fegato o un rene.
L'obiettivo dichiarato è permettere alle case farmaceutiche di vedere cosa fa un farmaco all'interno di tessuto umano vivo prima ancora che raggiunga un paziente, riducendo drasticamente le incertezze che oggi portano al fallimento delle sperimentazioni cliniche. Otto tra le maggiori aziende farmaceutiche al mondo hanno già pagato per accedere in anticipo alla piattaforma.
Il sistema non serve solo alla sperimentazione farmacologica tradizionale: Vivodyne intende usare i dati generati su larghissima scala per addestrare modelli di intelligenza artificiale capaci di comprendere la biologia umana in modo sistematico — quello che l'azienda chiama un "world model" della biologia umana. I datacenter biologici dell'azienda si trovano nella Bay Area di San Francisco e a Philadelphia.